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Ast, i sindacati non si fidano e chiedono un incontro a Burelli

Economia ed Imprese Cronaca e Attualità Terni

Ast, i sindacati non si fidano e chiedono un incontro a Burelli

Andrea Giuli
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Massimiliano Burelli

TERNI – Non c’è nulla da fare. Nonostante i numeri confortanti che l’azienda mettenultimamente sul tavolo, insindacati dei metalmeccanici e le rsu dell’Ast non ci vedono chiaro. Affatto. E, anzi, il tam tam delle preoccupazioni e dei dubbi cresce di giorno in giorno.

Incontro, incertezza Ne è testimonianza l’ultimo di una serie e comunicati di questi giorni. In questo caso, a firma delle segreterie ternano di Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Ugl: “Giovedi, come organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, firmatarie di contratto, abbiamo inoltrato la richiesta urgente all’amministratore delegato di Ast per svolgere l’incontro previsto annualmente e per avere informazioni sulla situazione attuale economica, produttiva e organizzativa del sito di Acciai Speciali Terni. Tale richiesta è per noi urgente in quanto, dall’ultimo incontro svolto al Ministero dello Sviluppo economico, non ci sono stati più aggiornamenti sull’andamento aziendale e sulle questioni aperte che continuano a non trovare risposta. Anche nelle ultime assemblee sono emerse con forza preoccupazioni sull’andamento generale dello stabilimento da parte dei lavoratori che confermano uno stato di incertezza rispetto a quanto giornalmente sta avvenendo”.

Cose che non vanno Continuano i sindacati: “Criticità sull’assetto complessivo dello stabilimento, problemi organizzativi e di gestione quotidiana rappresentano elementi che non forniscono tranquillità, anche a fronte dell’ormai annunciata e ribadita vendita, da parte di ThyssenKrupp di Ast Terni. Evidenti ormai sono le difficoltà nelle unità produttive, nella gestione del personale, nella programmazione e gestione degli impianti; Stessi problemi di gestione negli enti di funzione centrale, esempio il commerciale, approvvigionamenti, sistemi informatici, e sistema appalti dove le quotidiane modifiche, spesso unilaterali, non forniscono certezze e chiarezza nella strategia e negli obiettivi”.

Fosca strategia Le organizzazioni dei metalmeccanici auspicano che “l’incontro possa chiarire questi dubbi e fornire elementi certi e trasparenti in merito a strategie, progetti, assetti complessivi, organizzazione e gestione. Elementi fondamentali per conoscere e poi contribuire al consolidamento e allo sviluppo di Ast. Non vorremmo che la scelta, fino ad oggi perseguita da Ast, di non coinvolgere e condividere con le rappresentanze dei lavoratori, sia una strategia voluta che, accanto agli annunci ed ai messaggi rassicuranti, nasconda progetti precisi in una direzione diversa da quanto fino ad oggi sindacato ed istituzioni hanno chiesto a Tk. E’ evidente che, ritenendo non più sopportabile tale situazione, in assenza di confronto, di notizie e di conoscenza reale dei veri progetti, metteremo in campo iniziative di mobilitazione per chiedere certezze e per evitare nuovi e futuri scenari poco piacevoli”.

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Andrea Giuli
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