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Ast, è stato fissato il summit al Mise ma intanto arriva una nuova fermata

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Ast, è stato fissato il summit al Mise ma intanto arriva una nuova fermata

Redazione
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Lo stabilimento di Ast

TERNI – Si torna nuovamente a parlare di Ast al Mise. Il Ministero ha infatti convocato per il 13 febbraio alle 11 un nuovo tavolo per parlare del piano industriale dell’azienda e del futuro, che dopo i recenti scioperi ed il calo degli ordinativi – in particolare al tubificio – continua ad essere incerto nonostante il ritorno alla strategicità annunciato dalla multinazionale.

Nuovo stop. Nel frattempo, l’azienda ha comunicato un nuovo stop, che partirà il 14 febbraio, per “limitato budget produttivo”. L’acciaieria, precisamente la linea CCO3 fermerà alle 22 del 13 e ripartirà alla stessa ore del 16. La linea CCO7 ferma alle 14 del 9 e riparte alle 14 del 18 poi ferma alle 14 del 23 e riparte alle 14 del 25. Lac ferma alle 6 del 12 e riparte alle 6 del 16. Pix1/2 e Cdf fermano alle 6 del 14 e ripartono alle 6 del 16. Per quanto riguarda il Tubificio, le rsu avranno un incontro specifico nei prossimi giorni, mentre Società delle fucine non effettuerà fermate impianto. I servizi seguiranno in modo collegato i reparti produttivi. Stop anche per  impiegati e quadri aziendali dal 14 al 17 febbraio, inoltre per gli stessi è stata comunicata una fermata lavorativa anche per il ponte del 25 aprile. Tutto il personale interessato, in assenza di ferie, sarà coperto da cassa integrazione guadagni ordinaria.

Marco Bruni, coordinatore Fismic Ast è deciso: “Uno stop che penalizza soprattutto i turnisti, che perdono anche due date nelle quali avrebbero guadagnato di più.  E’ solo l’ennesimo segnale di grande difficoltà che a livello produttivo sta affrontando lo stabilimento. La fabbrica non si era mai fermata infatti per il ponte di san Valentino, in questo modo,  si va ancora una volta a toccare il portafoglio dei lavoratori, già colpiti dalla perdita salariale. Mi auguro che nell’incontro fissato per il 13 al ministero dello Sviluppo economico l’azienda arrivi con numeri precisi e qualche soluzione a questa situazione abbastanza deprimente”.

Fumi arancioni. Continuano anche i problemi. Ieri pomeriggio una nuova fumata arancione si è alzata dai camini dell’Ast, in particolare dall’impianto di aspirazione di un convertitore : sarebbe legata, a quanto pare  ad un breve disservizio elettrico. Il fenomeno sarebbe legato alla ripartenza dell’impianto di aspirazione di uno dei convertitori dopo un blackout temporaneo. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Arpa Umbria allertati dall’assessore comunale all’ambiente Benedetta Salvati. In corso le verifiche tecniche sull’accaduto da parte degli organi preposti.