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Ast, fermata estiva lunga per gli impianti e il primo giugno rientra uno dei dirigenti indagati

Economia ed Imprese

Ast, fermata estiva lunga per gli impianti e il primo giugno rientra uno dei dirigenti indagati

Andrea Giuli
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A. G.

TERNI – Si è concluso poco fa l’incontro tra l’esecutivo rsu di Fim, Fiom, Fismic e Ugl di Ast e la direzione aziendale per quanto riguarda la fermata estiva dell’acciaieria ternana. La fermata sarà così articolata: Tutto il reparto Acciaieria sarà fermo dall’8 agosto alle 6 Fino alla stessa ora del 29 agosto. I reparti PIX1-2-CDF-LAC fermano alle ore 6 dell’8 agosto e ripartono alle 6 del 22 agosto.
Il Tubificio effettua la stessa fermata del reparto Freddi, tranne la linea HF1 che potrebbe anticipare per motivi di manutenzione straordinaria. Sul fronte della Società delle Fucine, la parte MeccanicA ferma dall’8 agosto alle 6 fino alle 6 del 22 agosto. La parte dei Trattamenti termici ferma dalle 6 dell’8 agosto alle 6 del 22 agosto. Tale fermata potrebbe oscillare a seconda dei trattamenti in corso che saranno definiti successivamente con i delegati. Il reparto Colaggio di SdF ferma l’ultima settimana di luglio e riparte tra l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre, a seconda dei pezzi in lavorazione. La Forgia ferma la prima settimana di agosto e riparte tra il 4 e 11 settembre.
La fermata collettiva e’ individuata dall’8 al 22 agosto. Per quanto riguarda i periodi eccedenti si è chiesto e ottenuto l’apertura della cassa integrazione ordinaria con modalità da stabilire in un apposito incontro che si terrà a breve. Per quanto riguarda  Titania non è stato possibile garantire oggi la fermata definitiva estiva del reparto, in quanto non si ha ancora visibilità sui volumi. Garantita comunque la fermata collettiva. Va detto che la rsu della Uilm e’ stata – così pare – convocata dall’azienda in separata sede, in virtù delle conclamate divisioni maturate ormai con le altre sigle sindacali.

il prossimo primo giugno, infine, dovrebbe essere reintegrato al posto di lavoro il dirigente Alessandro Segala che era stato indagato tempo fa, insieme ad altri 10 dirigenti e manager di Ast, nella cosiddetta inchiesta sugli appalti interni “Do ut des”.

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