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Ast, faccia a faccia tra sindacati e Burelli ma resta lo stato di agitazione

Economia ed Imprese Terni

Ast, faccia a faccia tra sindacati e Burelli ma resta lo stato di agitazione

Andrea Giuli
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L'ingresso della fabbrica

TERNI – Dopo gli scioperi dei giorni e delle ore scorse, si è tenuto giovedì un confronto tra l’ad di Ast Burelli, le rsu e le segreterie territoriali dei sindacati metalmeccanici. Ecco la nota integrale delle rsu di fabbrica, conseguente all’incontro:

“Si è concluso l’incontro tra le segreterie dei metalmeccanici, l’esecutivo di Ast, l’amministratore delegato e il direttore del Personale, in merito alla verifica dell’accordo stipulato in Direzione territoriale del lavoro il 16 maggio 2016. L’azienda, secondo il proprio punto di vista, ritiene di aver agito nel rispetto delle regole vigenti, confermando la validità dell’accordo siglato in Dtl. 

Le rsu di Ast hanno contestato tale impostazione, con forza hanno ribadito la propria contrarietà all’uso forzato delle ferie arretrate dei lavoratori, contravvenendo a nostro avviso all’applicazione e allo spirito di come era stato costruito tale accordo. Dopo lunga discussione, l’azienda ha dato disponibilità a convocare subito un incontro tecnico con la Rsu, volto alla gestione del personale interessato ad eventuale fermo impianti, ottenendo da subito la volontà di non utilizzare ferie arretrate per brevi fermate impiantistiche. 

È stato confermato per il giorno 6 giugno 2017 l’incontro pper discutere le altre problematiche che hanno portato allo stato di mobilitazione. Le rsu di Ast, ringraziano tutti i lavoratori per la massiccia partecipazione agli scioperi effettuati in questi giorni, i quali hanno costretto l’azienda ad avviare questo percorso di confronto con la Rsu. 

Le rsu di Ast, pur riconoscendo la disponibilità aziendale ad aprire i percorsi sopra illustrati, per il momento ribadiscono un insufficiente livello delle relazioni sindacali, confermano l’attuale stato di agitazione del sito e si riservano un giudizio complessivo delle reali volontà aziendali nel riaprire un dialogo costruttivo con le Rsu dopo gli incontri in programma, condividendo con tutti i lavoratori l’avanzamento delle trattative ed eventuali ulteriori iniziative”.

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