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Ast, endorsement della Fim per l’ad Burelli: più investimenti e manutenzioni

Economia ed Imprese

Ast, endorsement della Fim per l’ad Burelli: più investimenti e manutenzioni

Andrea Giuli
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L'ingresso dello stabilimento Ast

TERNI – I metalmeccanici della Cisl ternana prendono posizione sulle sfide che l’Ast ha di fronte, anche dopo le recenti dichiarazioni dell’ad Burelli. Giovedì scorso, infatti, si è tenuto alla presenza del segretario regionale generale della Fim Cisl Adolfo Pierotti, del segretario regionale della Cisl Celestino Tasso e del segretario regionale aggiunto Riccardo Marcelli, il Coordinamento di Terni della Fim Cisl che ha anche ricordato con un minuto di silenzio il membro del direttivo Fim, Enrico Bugli, recentemente scomparso.

Ast – si legge nella nota della Fim – è in una fase nuova nella quale si sta lavorando per il futuro, cercando di arrivare prima possibile al pareggio di bilancio. L’attenzione si sta focalizzando verso clienti di tipo diverso da quelli che c’erano in passato, procedendo dai grossi distributori agli utilizzatori finali che hanno delle necessità diverse, come l’acquisizione di piccoli lotti. Affidabilità, innovazione, miglioramento continuo: sono alcuni dei temi sui quali l’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli sta spingendo di più in questa fase nel tentativo di migliorare la performance rispetto a qualità e tempi di consegna. Gli impianti di Ast e l’organizzazione del lavoro, hanno cominciato a patire dai tempi dello spin-off di Inoxum ed oggi qualche linea è in sofferenza. Il Coordinamento di Terni della Fim Cisl è pronta ad accettare la sfida sulla Lean transformation a condizione che al tempo stesso si decida di tornare ad investire in maniera corretta ed intelligente sulle manutenzioni, apportando quelle modifiche all’organizzazione del lavoro che consentano di traguardare realmente il sito di Terni verso l’eccellenza, nel tentativo di accrescere la produttività che per quanto riguarda la Fim non significa lavorare di più, ma lavorare meglio. Per migliorare la qualità, le performance dei tempi di consegna, per perseguire i processi di miglioramento continuo servono persone motivate e ben formate. In attesa del completamento degli investimenti e dell’assegnazione del progetto scorie, la Fim Cisl continua a sostenere che sarebbe sbagliato che l’Europa conceda il riconoscimento di economia di mercato alla Cina, chiedendo di vigilare affinché i dazi vengano rispettati. Sul fronte salute dei lavoratori e cittadini appare irrinunciabile l’analisi epidemiologica con il ricorso al Mesop 2.0. La Fim Cisl ha elaborato il progetto Artigiani che prenderà corpo nelle prossime settimane e che si pone come obiettivo quello di conoscere e tutelare i lavoratori di questo settore. Per quanto riguarda il sostegno alle popolazioni terremotate, il Coordinamento di Terni della Fim Cisl si riserva di la possibilità di organizzare qualche iniziativa”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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