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Ast, distribuzione degli utili: l’azienda fa la sua proposta ma non basta ai sindacati

Economia ed Imprese Cronaca e Attualità Terni

Ast, distribuzione degli utili: l’azienda fa la sua proposta ma non basta ai sindacati

Andrea Giuli
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Un reparto di Ast

A.G.

TERNI – Non sembra sia andata granché bene, ma, come logica trattativista impone, ci si può lavorare. Anche se i margini potrebbero essere davvero stretti.

Confronto Nella mattinata di venerdì si è tenuto il secondo, previsto confronto tra direzione aziendale di Ast e le rsu di stabilimento per discutere in merito alla distribuzione degli utili, dopo l’ultimo e confortante risultato economico del sito ternano (87 milioni di euro), sotto forma di salario integrativo.

Proposta  Ebbene, da quanto risulta, l’azienda di viale Brin non sarebbe intenzionata, per il momento almeno, a procedere sulla strada del contratto integrativo, ma avrebbe proposto ai sindacati un riconoscimento economico per i lavoratori di circa 400 euro lorde annue, a titolo di premio legato al famigerato indice TkVa applicato dalla società e presentato alle rsu in una recente riunione. Nell’incontro odierno, l’azienda ha anche presentato dei numeri aggiornati, a cominciare dal costo complessivo del personale che, al 30 settembre scorso, assommava a circa 124 milioni di euro a fronte di 2.377 dipendenti.

Distanze I sindacati e le rsu non avrebbero fatto salti di gioia alla proposta aziendale delle 400 euro (una nota unitaria delle sigle sindacali e dei delegati di fabbrica parla di “quota salariale da redistribuire ai laboratori, ovviamente insufficiente nel merito e nei metodi”) e il confronto si è sostanzialmente arenato, anche se la società si è detta disponibile a valutare una controproposta che i sindacati stessi dovrebbero presentare in occasione del prossimo tavolo fra le parti, aggiornato al 28 febbraio.

 

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