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Ast condannata per comportamento antisindacale, la Uilm esulta: vinta battaglia difficile

Economia ed Imprese Cronaca e Attualità Terni

Ast condannata per comportamento antisindacale, la Uilm esulta: vinta battaglia difficile

Andrea Giuli
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TERNI – È la prima volta, dicono i diretti protagonisti, che accade una cosa del genere in una città come Terni.

Ricorso ok Con decreto del Tribunale di Terni, datato 13 febbraio 2018, l’azienda Ast è stata condannata per comportamento antisindacale e dunque dovrà pagare, a quanto sembra, una cifra assai significativa di risarcimento perdanni di immagine. E non solo. Per la verità, si tratta di un accoglimento parziale del ricorso della Uilm. Gli effetti, comunque, sono quelli di una dichiarazione, per l’appunto, di condotta antisindacale.

Conferenza stampa La notizia è stata formalmente data venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa convocata dalla Uilm di Terni, organizzazione sindacale che nel 2016 aveva promosso il ricorso contro il management di viale Brin. Alla conferenza stampa erano presenti Nicola Pasini, segretario provinciale Uilm Terni, Guglielmo Gambardella, responsabile nazionale siderurgia della Uilm, e gli avvocati Gino Capotosti e Alexander Borrelli che hanno seguito professionalmente la pratica fino alla “vittoria” sancita il 13 febbraio.

IL DECRETO DEL TRIBUNALE 

Pasini “Il nostro ricorso – dice Pasini – si è reso necessario dopo una serie di azioni e comportamenti messi in atto dall’azienda nel corso del 2016 nei confronti dei delegati della nostra rsu interna alla fabbrica che hanno portato di fatto all’esclusione e alla discriminazione degli stessi, per quanto riguarda le attività sindacali, incontri, sottoscrizione di accordi. Devo dire che la nostra azione di rivalsa ha avuto come unica e vera spinta quella di difendere la dignità dei nostri iscritti e dei lavoratori che hanno subito situazioni irrispettose, oltre che per tutelare ovviamente l’immagine della nostra organizzazione. rispetto all’esclusione della nostra rappresentanza sindacale interna, anche a fronte di precisi accordi e verbali. Se la rsu che ha valenza giuridica viene esautorata si apre un problema di discriminazione per la persona e anche tecnico, oltre che di lesione della dignità dell’organizzazione sindacale. Per condurre questa battaglia ci siamo affidati allo studio legale Capotosti che ha positivamente concluso la nostra azione. Devo anche dire, purtroppo, che durante tutta quaesta vicenda abbiamo dovuto registrare una sostanziale solitudine, se non l’ostilità, delle altre organizzazioni sindacali che ci hanno, appunto, lasciati soli”.

Il legale Per l’avvocato ternano Capotosti “c’è soddisfazione per l’accoglimento del nostro ricorso da parte del tribunale di Terni ed è la prima volta che accade in città nei confronti di una azienda così importante. Tra l’altro l’azienda non ha neppure impugnato e il decreto è passato in giudicato. C’è stata una grande ingiustizia a carico di centinaia di lavoratori di una sigla sindacale, in quanto i loro rappresentanti sono stati deliberatamente estromessi e resi oggetto di azioni vessatorie. Ora si andrà incontro a risarcimenti di immagine e patrimoniali, con cifre presumibilmente importanti. Del resto, come il decreto del Tribunale conferma, si è assistito ad una ripetuta volontà aziendale, per esempio, di non comunicare alla Uilm determinate strategie aziendali, al contrario di quanto fatto con altre sigle delle rsu, convocando addirittura incontri separati delle rsu, penalizzando evidentemente quelle della Uilm che simoresentavono ad interloquire con l’azienda spesso a giochi fatti”.

Gambardella Lo stesso Gambardella ha parlato di “atto doveroso per difendere gli iscritti della Uilm Terni e i lavoratori coinvolti. Anche i lavoratori dell’acciaieria hanno capito il nostro sforzo, premiandoci nelle ultime elezioni per il rinnovo della rsu”.

Congresso, nuovo segretario Infine, il segretario Pasini ha comunicato che il prossimo 29 marzo “celebreremo all’hotel Michelangelo il nostro diciottesimo congresso provinciale che vedrà un rinnovamento profondo della nostra classe dirigente, a cominciare da quello che dovrebbe essere il segretario che mi subentrerà, Simone Lucchetti. Per quanto riguarda il resto della segreteria non siamo in grado oggi di pubblicizzarla per rispetto dell’assemblea congressuale. Ma sono contento ed orgoglioso di lasciare ad un gruppo ormai maturo ed affidabile che farà il bene della Uilm”.

 

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