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Ast chiude il bilancio in attivo dopo anni, attesa per il summit al Mise

Economia ed Imprese

Ast chiude il bilancio in attivo dopo anni, attesa per il summit al Mise

Andrea Giuli
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L'ingresso della fabbrica

TERNI – Dopo lunga e penosa malattia, quello che era nell’aria e preannunciato più volte ufficiosamente negli ultimi tempi, ha acquistato i contorni della realtà e del dato concreto.

Ast chiude il bilancio in attivo Per la prima volta dopo molti anni, lo stabilimento AST di Terni chiude l’esercizio in corso in attivo, contribuendo positivamente all’andamento dell’intera multinazionale tedesca ThyssenKrupp. Lo ha comunicato formalmente nella giornata di giovedì lo stesso numero uno del colosso teutonico, Hiesinger, illustrando il rapporto annuale agli investitori.

Heinrich Hiesinger

Summit al Mise, Cavicchioli Il dato acquisito inciderà di certo nell’atteso summit al Mise, convocato per domattina alle 11, in cui le parti in causa dovranno fare il punto rispetto al famoso accordo del 2014, nonche’ cercare di capire, per esempio, l’effettiva situazione concernente la trattativa con l’indiana Tata. Le dichiarazioni di Hiesinger non sono sfuggite al capogruppo comunale del Pd, Cavicchioli: “Heinrich Hiesinger, ceo di Tk, ha certificato il contributo di Ast per il raggiungimento del risultato positivo, chiudendo in tal modo ufficialmente la fase del processo di ristrutturazione dell’azienda ternana. Siamo di fronte ad un nuovo scenario impegnativo e complesso, anche per alcune incertezze del quadro europeo ed internazionale, ma in ogni caso caratterizzato dai nuovi investimenti previsti per Ast dall’accordo del dicembre 2014 in corso di realizzazione. Nel contempo, appare palese la necessità di scelte strategiche per il futuro dell’azienda che vanno definite rapidamente sulla base delle determinazioni di Tk, in particolare per il comparto dell’acciaio inox e per le politiche commerciali. Nel prossimo incontro al Mise fra i firmatari dell’accordo del 2014 sarà utile avere elementi di chiarezza su queste tematiche ed acquisire la formale disponibilità di Ast per la partecipazione al programma per l’Area di crisi complessa, con progetti per la ricerca, la verticalizzazione dei prodotti e l’impatto ambientale”.image

Accordo per i riconoscimenti economici Intanto, si è concluso nei giorni scorsi l’incontro sulle professionalità di Pix1-2. “Oltre ad aver riconosciuto tutte le posizioni in essere di 5s e secondo addetto – fanno sapere Fim, Fiom, Fismic e Ugl – si è riusciti ad aprire al 5s sui Temper, con secondo addetto collegato dopo progetto legato alla qualità. Saranno istituite due C.S tra gli attuali 5s degli elettronici (1 a pix1 e 1 a pix2). Saranno inseriti 2 secondi addetti in Logistica dove gli stessi avranno compiti specifici sia sul rottame sia come super visori della Terni Servizi. Sulla LPN2 ci sarà apertura al 5 livello e al secondo addetto (1 per squadra), lasciando aperta una porta per eventuali sviluppi professionali. Saranno sbloccate anche tutte le professionalità che vanno dal terzo al quinto livello. Un accordo che ci permette anche per questi reparti di portare più salario per i lavoratori. Questa firma, apposta solo da Fim, Fiom, Fismic e Ugl, permetterà l’ assegnazione di quasi 250 livelli”.

La Uilm non firma Ma, come già altre volte di recente e sempre sul fronte delle varie intese sui riconoscimenti reparto per reparto, la sola Uilm si è distinta, non siglando l’accordo: “Si è conclusa, con la firma di un accordo da parte di tutti tranne che dalle rsu Uilm, la riunione tra la direzione del Personale e tutte le rsu, in merito ai riconoscimenti professionali di Pix1 e Pix2. Oltre al semplice ripristino delle figure ad oggi mancanti, circa 70 su oltre 450 lavoratori, hanno condiviso nuove figure professionali che avranno i riconoscimenti. Le sole rsu Uilm hanno chiesto e sostenuto di aprire un confronto vero e serio per dare nuovi riconoscimenti a quei lavoratori terzi addetti che operano nell’aree Laminazione/Rettifiche e nell’aree Trattamenti e Manutenzione di entrambi i reparti e che in questi anni hanno dimostrato di aver oggettivamente maturato una professionalità maggiore; richiesta, la nostra, assolutamente non scandalosa visti i nuovi riconoscimenti individuati e che sicuramente avrebbe dato maggiore equilibrio ed evitato polemiche tra gli stessi lavoratori. Abbiamo inoltre chiesto, ancora una volta da soli, l’apertura al 5b per gli osservatori, in coerenza con la grande volontà aziendale, dichiarata rispetto alla qualità. L’azienda, rispetto a ciò, si è impegnata – e lo ha scritto in allegato – ad avviare un progetto di formazione per gli stessi osservatori che vedrà una valutazione finale utile anche ai fini del riconoscimento professionale”.image

Volumi e fermate di novembre Nei giorni scorsi l’azienda ha, inoltre, comunicato i volumi del reparto Acc per il mese di novembre. Le tonnellate da produrre sono 88.000 e prevedono per la fine del mese una fermata impiantistica. La fermata inizierà per tutto il reparto il giorno 25 alle orre 6 e si ripartirà il giorno 1 dicembre alle ore 06. Nei giorni 25 e 30 si è riusciti a far fare due giorni di formazione per i lavoratori interessati alla fermata.

I moniti di Bruni (Fismic) Con particolare riferimento ai vari incontri sul riconoscimento dei livelli nei reparti e su un certo clima non proprio idilliaco che si sarebbe riscontrato non di rado durante gli stessi, interviene con un lungo e a tratti sibillino comunicato il coordinatore delle rsu Fismic di Ast, Marco Bruni: “Quando le linee che si condividono registrano nel tempo, coerenza sostenibilità e chiarezza, gli accordi hanno un senso e un effetto in termini di risultato positivi, quando parte di queste questioni viene meno è necessario fermarsi, riflettere e correttamente informare i lavoratori. Intendo pertanto fare chiarezza su alcune strane e strumentali dinamiche che negli ultimi incontri per i riconoscimenti professionali, si stanno evidenziando.
Il culmine di tali distorsioni si è manifestata nell’incontro svolto per le professionalità dei Laboratori dove sono state fatte richieste da parte della delegazione sindacale, poi accolte dall’azienda, troppo distanti in termini di criterio ed equilibrio da quanto all’inizio del percorso tutti insieme avevamo approvato. Probabilmente, la motivazione è che in questa occasione qualcuno ha preferito privilegiare interessi particolari a logiche complessive. Ho da subito preso le distanze da tali logiche ed ho invitato tutti ad una riflessione più approfondita e alle possibili conseguenze di tali scelte, (senza trovare consensi), specificando che ciò non significasse in alcun modo penalizzare i lavvoratori dei Laboratori. Mai mi permetterei di strumentalizzare o denigrare una mansione rispetto ad un’altra, ma evidentemente la mia presa di posizione al tavolo è stata interpretata per fini personali, motivo per cui è chiaro che i lavoratori non percepiscano più in maniera positiva il sindacato.
Come coordinatore della Fismic, per senso di responsabilità e per coerenza con quanto condiviso per il ripristino del vecchio accordo quadro su livelli e professionalità, ho comunque firmato, ma ho ben chiarito agli altri che nel proseguo della discussione ai tavoli, o si percorre la strada della serietà, del rispetto e della coerenza, o le rsu Fismic avvieranno un percorso diverso, con tutto ciò che ne consegue”. Ma, a quanto pare, visto le firme sull’ultimo accordo, pericolo scampato.

 

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Andrea Giuli
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