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Ast, cassa integrazione per 700 ma i sindacati ora vogliono chiarezza

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Ast, cassa integrazione per 700 ma i sindacati ora vogliono chiarezza

Redazione economia
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L'ingresso di Ast

TERNI – L’incontro in Confindustria, aggiornato dopo quello interlocutorio ha dato il suo esito e non sono buone notizie: manca ancora la conferma ufficiale, ma saranno 700 (sui circa 2300) i dipendenti Ast in Cassa integrazione ordinaria dal 1. ottobre prossimo per nove settimane. Una situazione non ancora chiara sino in fondo ed è per questo che dopo il nuovo confronto tra management e sindacati nella sede ternana dell’associazione degli industriali, im, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb hanno emesso un durissimo comunicato.

Lavoratori “Avevamo chiesto – scrivono nella nota – chiarezza  su piani produttivi, relativo mix e  impianti coinvolti ed inoltre sul numero di persone coinvolte sul totale della forza occupazionale Ast, monte ferie accumulate, relativa gestione degli eventuali scarichi dei lavoratori somministrati”. Elementi che ritengono fondamentale “per poter effettuare una discussione seria e costruttiva che ci metta nelle condizioni di poter affrontare questa fase complicata di Ast”.

Chiarezza che è giunta solo in parte: dalle 13 previste, le settimane di Cig sono scese a 9, mediazione con le 4 chieste dai sindacati ed i 700 lavoratori saranno tutti diretti, mentre invece per i lavoratori in somministrazione sarà aperta una cig per gestire gli scarichi produttivi rispetto ai reparti di appartenenza.

Confronto Le parti si rivedranno quindi giovedi: “sperando che sia la volta buona per fare chiarezza”. Ma il clima non è sereno: “Ribadiamo che è un paradosso – dicono i  sindacati – il fatto che dal 4 di settembre ad oggi un’azienda importante come Ast non sia in grado di o ‘peggio ancora non voglia’ eliminare la confusione generata fino ad oggi che ovviamente ha conseguenze negative solo sui lavoratori. Come organizzazioni sindacali responsabilmente come sempre fatto espleteremo tutto il percorso ma è evidente però che questo atteggiamento aziendale conferma il più volte denunciato problema di corretta gestione del sistema delle relazioni sindacali”.

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