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Ast, appello al sindaco Latini e ora taglio del nastro per il Gvr

Economia ed Imprese Terni

Ast, appello al sindaco Latini e ora taglio del nastro per il Gvr

Redazione economia
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L'ingresso di Ast

TERNI– Ast stretta nella morsa della concorrenza della Cina e centrata sulla questione dell’economia circolare. I temi cardine della politica della multinazionale sono risuonati forti anche ieri, durante la Santa Messa celebrata dal Vescovo Monsignor Piemontese all’interno della Società delle Fucine.  Presenti, oltre all’ad di Ast Massimiliano Burelli, anche il sindaco Leonardo Latini, il vicesindaco Andrea Giuli e le autorità civili e militari del territorio.

Nella omelia, il presule  ha ricordato che l’Ast c”tiene alto il prestigio della nostra città e che con esso si identifica. Complesso industriale dove tanti uomini e donne, con la loro fatica e con l’ingegno, contribuiscono al benessere comune e allo sviluppo della società. La Santa Messa in questo luogo vuole essere anche espressione della attenzione e gratitudine della Chiesa per tutti voi”.

Burelli. Ma ovviamente, l’attenzione è stata centrata sul discorso di Burelli che ha fatto il punto della situazione. L’ad ha spiegato che l’azienda ha intrapreso “un nuovo percorso fondato su sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, attraverso una serie di progetti che ci hanno avvicinato sempre più alla città e al territorio”. Ha poi sottolineato come il progetto di recupero scorie che ne prevede il riutilizzo delle stesse faccia dell’azienda la prima in Italia in questo settore. E poi sicurezza, economia circolare ma anche due nodi ribaditi con forza: la necessità di effettuare dei tagli e la sfida da affrontare con la concorrenza che arriva dall’Indonesia, anche se in realtà si tratta in gran parte di bramme cinesi che entrano in Italia aggirando i dazi passando prima per l’isola asiatica.

Nuovo impianto. Domani, intanto, sarà presentato alle ore 14 il nuovo o impianto generatore di recupero a vapore (GvR) che ha permesso all’azienda di portare al 70% la quota di vapore prodotto senza l’utilizzo di combustibili fossili, evitando così l’immissione in atmosfera di grandi quantitativi di anidride carbonica: “Per dare una dimensione del miglioramento apportato – spiega Burelli – le 30 mila tonnellate annue di CO2 non immesse, corrispondono ai consumi di 15 mila famiglie: dunque, è come se un terzo degli abitanti di Terni non utilizzasse più il gas naturale per soddisfare i propri fabbisogni energetici. L’efficacia di tutti questi progetti sarà monitorata attraverso la realizzazione del ‘Report di sostenibilità’, uno strumento destinato a rappresentare uno spartiacque nel rapporto tra fabbrica e territorio e un importante esperimento nel campo siderurgico italiano: il primo ‘Report di sostenibilità’ per un’azienda del settore”

Interrogazione Pd. Intanto, l’incontro a vuoto al Mise dello scorso 8 aprile diventa anche una interrogazione presentata dal capogruppo del Pd Francesco Filipponi, che chiede al sindaco, che mantiene anche le deleghe allo sviluppo economico, e alla giunta “Di sapere attraverso apposite interlocuzioni i motivi dell’assenza del Governo al tavolo dell’8 aprile e di interloquire affinché si prenda impegni precisi per il prossimo incontro di maggio sulla tutela delle produzioni siderurgiche e del sito di Terni; di farsi parte attiva per conto dell’amministrazione per la tutela dei lavoratori per cui oggi c’è preoccupazione, ovvero per gli impiegati e i somministrati per circa 170 unità”.

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