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Ast, accordo al Mise fra sindacati e azienda su esuberi e piano industriale: salvaguardati occupazione e integrativo

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Ast, accordo al Mise fra sindacati e azienda su esuberi e piano industriale: salvaguardati occupazione e integrativo

Redazione economia
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L'interno di Ast

ROMA – Una seduta fiume che deve servire a trovare la quadra ma che va tuttora avanti. Dopo la riunione dello scorso 6 giugno, durante la quale si era trovata la disponibilità dell’Ast per un incentivo all’uscita volontaria di 50 esuberi, sindacati ed azienda sono ancora in  seduta fiume al Mise.

Assente Di Maio, presenti il suo vice capo di gabinetto Giorgio Sorial e Monica Guglielmi in rappresentanza del sottosegretario al lavoro Davide Crippa. Presenti sia i sindacati nazionali che quelli territoriali: Gianni Venturi e Claudio Cipolla (Fiom Cgil), Raffaele Apetino e Simone Liti (Fim Cisl), Guglielmo Gambardella e Simone Lucchetti (Uilm), Marco Roselli, Giovacchino Olimpieri (Fismic), Giovanni Antonio Spera e Daniele Francescangeli (Ugl metalmeccanici), Marco benevento e Emanuele Pica (Usb). Per Ast, presenti l’Ad Burelli e Luca Villa oltre alle Rsu, con Marco Bruni.

Whirlpool in protesta In un clima surreale, visto che fuori dal Ministero sta andando in scena la protesta dei lavoratori della Whirlpool di Napoli, dopo l’annuncio della azienda di voler chiudere lo stabilimento campano.

Nodi da sciogliere. Il nodo, per sindacati (Fim, Fiom, Uilm, Fismnic, Ugl, Usb, Rsu) ed azienda è trovare un accordo sul piano industriale: si tratta sulla base della  bozza d’intesa presentata in avvio dei lavori alle ore 10, dall’amministratore delegato Massimiliano Burelli. Una bozza passata attentamente al vaglio delle organizzazioni sindacali e rispetto alla quale, dopo diversi rimaneggiamenti, si starebbero limando i dettagli, anche formali, soprattutto per quanto riguarda il capitolo occupazionale, quello più delicato.

L’accordo è stato raggiunto alle 17.30, anche se adesso la piattaforma passerà al vaglio dell’azienda. A fronte dei 50 esuberi, c’è l’impegno che i sindacati hanno fatto mettere nero su bianco l’impegno relativo ad evitare altre uscite e la garanzia relativamente alle modalità di uscita dei lavoratori.

I termini. Per il prossimo biennio Ast metterà a diposizione 4.1 milioni di euro per l’integrativo, sul cui contratto le parti cercheranno un accordo entro il 28 giugno. Ast e sindacati cercheranno ora di trovare un accordo dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro.

Previsti investimenti per 14.000 euro per il rinnovo degli impianti, 5000 euro per la salvaguardia dell’ambiente e 4000 euro per l’efficientamento, più altri per sistemi antincendio, progeto scorie e ricerca e sviluppo per un totale di 28.500 euro.

Sul piano industriale, sono confermate le 50 uscite con ok dell’azienda all’incentivo ma Tk ha confermato la strategicità di Ast all’interno della sezione Materials. C’è l’impegno del Governo a supportare lo sviluppo dell’azienda, confermando la strategicità del settore per il merctato italiano. Confermati però anche i volumi produttivi a 940.000  tonnellata per quest’anno e 1 milione per l’anno prossimo

Ast punterà ad incrementare il laminato a freddo e “si impegna – si legge nel testo dell’accordo – a continuare il rafforzamento ed il consolidamento della struttura commerciale al fine di presidiare mercati più remunerativi e in crescita come quelli degli utilizzatori finali, in  Italia e all’estero, in sinergia con  la forza vendite  della Area Materials”.