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Associazione Tartufai Altotevere risponde alle dichiarazioni di Rigucci (Lega Nord)

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Associazione Tartufai Altotevere risponde alle dichiarazioni di Rigucci (Lega Nord)

Redazione
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Associazione Tartufai Altotevere ritiene opportuno inviare ai mezzi di comunicazione locali: giornali ,tv chiarimenti in seguito agli articoli apparsi sulla stampa locale a firma del consigliere comunale Rigucci (Lega Nord) ritenendoli lacunosi, carenti dal punto di vista legislativo e non appartenenti alla nostra realtà culturale e storica. Il latifondo è marginale rispetto ad una piccola proprietà terriera diffusa e frazionata in tante realtà che amano il territorio e, con il dovuto rispetto, lo usano attraversandolo per passeggiate naturalistiche per la cerca dei funghi e dei tartufi .

Punto uno Esiste una legge quadro Nazionale la 752 del 1985 che all’articolo n° 3 recita testualmente: “ La raccolta è libera nei boschi nei terreni non coltivati e lungo le sponde e gli argini dei corsi d’acqua classificati pubblici”. La Regione Umbria in ottemperanza alla legge nazionale emana la legge Regionale n° 6/94 e successive modifiche ed integrazioni la n° 10 /97 la n°8/ 04.

Detta legge approvata all’unanimità in Consiglio Regionale è stata ed è ancora punto di rifermento anche per altre Regioni, infatti nella sostanza trova un giusto equilibrio tra proprietari dei terreni e i liberi cercatori e propone solide basi per la tutela e la salvaguardia del patrimonio tartufigeno considerandolo bene comune della collettività.

Hanno diritto di proprietà sui tartufi prodotti nelle tartufaie coltivate e controllate coloro che le conducono.Le Regioni rilasciano attestato di riconoscimento di dette tartufaie, delegando attualmente le Comunità Montane le quali autorizzano i proprietari terrieri che ne hanno titolo su tartufaie controllate, riservandone la raccolta. In Alto Tevere 54 sono le tartufaie controllate e 55 quelle coltivate queste ultime hanno usufruito, in massima parte, secondo il P.S.R.(piano sviluppo rurale) di contributi pubblici per l’ impianto e il mantenimento decennale delle stesse .

Punto due L’Associazione Tartufai Alto Tevere, esiste da oltre 30 anni ha contribuito alla stesura della legge Regionale, insieme a tutti i soggetti che ne avevano titolo compresi i rappresentanti degli agricoltori, ma è stata anche punto di riferimento per creare un’ immagine positiva del territorio valorizzando il tartufo sotto il profilo economico commerciale, ma anche turistico ed enogastronomico dove dobbiamo e potremmo fare senza altro di più. Nel nostro Statuto una delle finalità principali é la salvaguardia dell’ambiente e del relativo patrimonio tartufigeno. Salvaguardando l’ambiente si salvaguarda anche il tartufo. La Trifola quale indicatore ecologico del territorio, dove arriva la chimica in agricoltura smette di nascere. Altra scelta statutaria importante e la difesa della libera cerca, si potevano fare altre scelte nel rispetto della legge, ma questo per noi è stato sempre un punto fermo di valore assoluto anche sociale.

Non voglio ritornare sul tema della tassa di concessione che il i tartufaio paga ogni anno e le finalità e gli scopi di questa tassa, comunque possiamo affermare che sono senz’ altro una bella cifra e che molto di più si potrebbe fare per la salvaguardia ed il miglioramento delle aree vocate.

Per quanto chiarito in questi due punti certe affermazioni riportate dalla stampa ci sono sembrate fuori luogo ed anacronistiche non rispondenti alla verità , se andiamo a vedere quello che con la legge regionale hanno potuto realizzare i proprietari dei terreni : tartufaie coltivate e controllate per una importante estensione di territorio non ci sembra che li penalizzi rispetto ai cercatori ma non ci sembra il momento di fare simili paragoni.

Infine ricordiamo che come Associazione abbiamo invitato presso la nostra sede con data da definire incontri con tutti i candidati Sindaci alle prossime elezioni del nostro Comune. Questi incontri hanno lo scopo di approfondire le tematiche sul tartufo nella nostra realtà, quale ruolo avranno le istituzioni nella gestione del “mondo del tartufi”.

Abbiamo già fatto un primo incontro si è tenuto il giorno 11 Maggio con il candidato sindaco Roberto Colombo della lista “ Castello Cambia “ insieme al capogruppo Vincenzo Bucci. L’ incontro si è svolto in un clima di grande attenzione al tema dove al centro si è posta la difesa di un patrimonio unico dove tutti i soggetti interessati: tartufai , proprietari commercianti, istituzioni, devono avere un ruolo costruttivo nell’interesse della filiera e dell’intera comunità alto tiberina.