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Assisi, nel centrodestra nasce ‘Civitas’: Agabiti alla guida e molti sindaci in campo

Presentato ad Assisi il nuovo movimento che fa capo all’assessore e che punta ad allargare la coalizione

ASSISI – Nel centrodestra il civismo adesso è realtà. Sabato mattina all’hotel ‘Cenacolo’ di Santa Maria degli Angeli l’assessore regionale Paola Agabiti ha alzato il sipario sul nuovo movimento chiamato ‘Civitas’ Presidente è la sindaca di Orvieto Roberta Tardani, mentre i vice saranno i sindaci di Acquasparta, Giovanni Montanie Castel Ritaldi, Elisa Sabbatini. Ma dentro la nuova squadra ci sono anche i sindaci di Deruta, Citerna, Bastia e Preci , Sergio Grifoni per Spoleto e la perugina Francesca Rende confluita nel gruppo dell’assessore regionale dopo aver abbandonato Blu della Galgano. L’operazione che si vuole mettere in campo dal punto di vista della strategia politica? Portare voti al centrodestra ma andandoli a pescare anche fuori dal classico recinto de partiti. Ma senza conflittualità. D’altronde i partiti in sala erano rappresentati oltre che dalla presidente della Regione Donatella Tesei anche da Virginio Caparvi numero uno Lega, Franco Zaffini deputato e segretario regionale di FdI e Raffaele Nevi deputato e plenipotenziario sul campo di Forza Italia. Messaggio chiaro: ancoraggio nel centrodestra e nessuna operazione trasformistica.

Orizzonte e progetto

La stessa Agabiti, nel suo intervento, ha messo paletti e delimitato l’orizzonte del progetto: “Civitas «vuole porre le basi affinché la società civile diventi protagonista. I partiti sono fondamentali tanto quanto il mondo civico. Raccoglieremo idee e istanze dei territori mettendo in rete non solo sindaci ma anche associazioni e comitati nell’ambito di una politica concreta del fare. Il tutto saldamente nel centrodestra, che va arricchito. Vogliamo rappresentare una nuova visione dell’Umbria, attenta alle imprese e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

Per allargarsi

Parole quelle di Agabiti che sono state di fatto rilanciate e fatte proprie dalla presidente Tesei: “È il momento di farci sentire perché rappresentiamo una parte importante della regione. Dobbiamo guardare ai civici di centrodestra e allargarci a quelle tante persone e comunità che si riconoscono nel nostro modo di fare e in quello che vogliamo realizzare”. E anche Tardani sulla stessa linea: “L’esigenza – ha sottolineato – è quella di trovare un luogo di crescita in cui potersi confrontare ed esprimere mettendo a patrimonio comune quel radicamento e quell’impegno quotidiano sul territorio oggi più che mai indispensabile per intercettare le esigenze e i bisogni dei cittadini e quindi tradurli in progetti concreti e lungimiranti”. Commenti positivi sono arrivati dai rappresentati dei partiti. Il primo banco di prova? Le elezioni amministrative a Terni e poi nel capoluogo e in altri Comuni. Se il progetto funziona si replica alle elezioni regionali del 2024. Il varo è stato compiuto.

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