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Assisi, Lampada della Pace ad Abdallah II: “Impegno per armonia nel mondo”

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Assisi, Lampada della Pace ad Abdallah II: “Impegno per armonia nel mondo”

Redazione
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La consegna della lampada della pace (FOTO ANSA)

ASSISI – Re Abdallah II di Giordania, accompagnato dalla bellissima regina Rania ha ricevuto venerdì mattina dalle mani del custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti la Lampada della pace, alla presenza anche del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e della cancelliera tedesca Angela Merkel. Una consegna nient’affatto simbolica, visto l’impegno per la difesa dei cristiani perseguitati del regnante, peraltro di un Paese dove non tutto è ancora a posto dal punto di vista diplomatico. La motivazione della consegna è “la sua azione e l’impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diversi e l’accoglienza dei rifugiati”

“Lo scorso anno, dando la Lampada alla cancelliera Merkel, auspicammo la costruzione di un’ Europa- ha detto il custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti – unita e plurale. E ancora oggi siamo convinti che il nostro Continente non possa abdicare a questa sua vocazione e cedere ad illusorie quanto malsane aspirazioni sovraniste”. Alle sue parole,  è seguito un lungo applauso.

Padre Enzo Fortunato. E’ necessario abbattere gli steccati, i muri che oggi, invece, alcuni Governi continuano a costruire. Muri che impediscono di condividere la vita, le esperienze e la cultura”: a dirlo è il direttore della Sala stampa del Sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato. “Con la giornata di oggi – aggiunge – non abbiamo intenzione di piegare la volontà, ma di convincere. Convincere che l’incontro, la condivisione, l’accoglienza e l’inclusione sono i pilastri su cui fondare la società, mentre la repressione e la violenza partoriscono altra repressione”.

Re Abdallah. “Permettetemi di ringraziare il premier Giuseppe Conte. L’ Italia è un grande amico della Giordania, un partner importante negli sforzi per la pace, soprattutto nella mia regione”. Lo ha detto re Abdallah II di Giordania, nel suo discorso. Il re ha quindi salutato quella che ha definito “la mia cara amica Angela Merkel” ed ha iniziato il suo discorso chiedendo un minuto di silenzio per le vittime nelle moschee di Christchurch e per “tutte le vittime dell’ odio”.

Gerusalemme e Palestina Re Abdallah si è ovviamente concentrato anche sul discorso relativo al riconoscimento dello stato Palestinese.”L’ impegno della Giordania a promuovere la pace e l’ armonia tra i popoli caratterizza il nostro ruolo internazionale e il nostro approccio globale contro il terrorismo e l’ odio su tutti i fronti; la nostra ricerca di soluzioni efficaci alle crisi globali e regionali e i nostri attuali sforzi per una soluzione definitiva del principale conflitto della nostra regione:la crisi israelo-palestinese – ha spiegato – Auspichiamo uno stato sovrano palestinese, autonomo e indipendente, nei confini del 1967, con Gerusalemme est capitale, e ove si garantisca anche la sicurezza di Israele, come parte integrante della regione, riconosciuta dai paesi arabi e musulmani di tutto il mondo. In questo momento e’ perentorio proteggere Gerusalemme. Il mio compito personale, come Sovrano Hashemita e Custode dei Luoghi Santi dell’ Islam e del Cristianesimo di Gerusalemme, è di vigilare sulla sicurezza e il futuro della città santa. La Giordania e’ attivamente impegnata a sostenere il recupero di preziosi luoghi sacri musulmani e cristiani, inclusa la Chiesa del Santo Sepolcro. Amore e riguardo legano milioni di musulmani e cristiani di tutto il mondo alla citta’ santa. Gerusalemme deve e dovràrimanere la citta’ della pace, simbolo di unione tra le fedi”.

Merkel. Il tema dei migranti è stato toccato anche da Angela Merkel, nell’ideale passaggio di consegne e anche da Giuseppe Conte. La cancelliera tedesca ha spiegato: “”Milioni di persone sono fuggite dalla guerra e dalla violenza” in Siria e “il paese vicino non ha chiuso gli occhi”, alla “crudeltà della guerra ha risposto con umanità, aiutando chi ha perso tutto”. Un paese con 10 milioni di abitanti “ha concesso protezione a più di di 770mila profughi dalla Siria, e sono solo cifre ufficiali. E’ come se la Germania ne accogliesse 5 milioni, l’Italia 4 milioni: noi europei ne siamo consapevoli, questo ci impone il massimo rispetto ma anche la solidarietà e in futuro dobbiamo essere pronti a dare una mano alla Giordania”. E ha concluso: “Ispirarsi alla pace è la cosa più urgente”.

Conte. Il presidente del Consiglio, durante l’incontro coi Giovani che ha preceduto la consegna della lampada ha difeso la politica sulle migrazioni del Governo: “La nostra politica sull’ immigrazione è spesso fraintesa- ha detto- spesso riduttivamente veicolata, affidata a un messaggio semplificato che risulta fuorviante, in realtà è articolata e complessa, lavoriamo sulle cause” originarie delle migrazioni “per assistere i paesi di origine e transito e investire sul capitale umano”. E sullo Ius Soli, dopo il caso-Rami specifica: “non è nel contratto di governo, ma auspico che si avvii nel Paese, nelle sedi opportune, una riflessione serena” su questo tema. “Si può valutare la nascita sul territorio italiano che sia però collegata ad un percorso di integrazione serio”, che preveda “la conoscenza della nostra cultura” e la condivisione di “valori comuni”.

Giovani All’incontro hanno preso parte 212 giovani di 32 nazioni.Presenti anche la Merkel, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani e il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti.

Merkel dona parte del muro.Una porzione del muro di Berlino ad Assisi. E’ stata donata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel ai frati del Sacro Convento. Si tratta di un “artefatto molto raro”, come viene scritto in una nota dalla sala stampa, “proveniente dalla seconda generazione del muro di Berlino, che nel 1965 circa fu costruito anche in molti parti della Ddr (Repubblica Democratica Tedesca)”. Il frammento arrivato ad Assisi è stato dipinto dall’artista S.H.E.K., uno dei primi a realizzare i “colorati e suggestivi” graffiti sul muro di Berlino, tanto che in quegli anni ha dipinto più di 200 metri dello stesso muro.

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