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Assisi, la Giunta Proietti perde un pezzo: si dimette Eugenio Guarducci

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Assisi, la Giunta Proietti perde un pezzo: si dimette Eugenio Guarducci

Redazione politica
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Eugenio Guarducci

ASSISI – Tanto tuonò che alla fine fece il diluvio. Dopo il tira e molla e le dimissioni mistero di questa estate, Eugenio Guarducci è tornato di nuovo alla carica e ha abbandonato di nuovo il suo ruolo di assessore alla Cultura della città Serafica. A darne comunicazione, dopo i rumors susseguitisi in mattinata, è stata la stessa amministrazione comunale attraverso un comunicato: “In data odierna – si legge – Eugenio Guarducci ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica di Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Assisi. Il Sindaco, la Giunta e la maggioranza consiliare che sostiene l’Amministrazione ne hanno preso atto e non possono non far pervenire all’Architetto Eugenio Guarducci un sentito ringraziamento per l’importante opera spesa in favore della Città di Assisi”.

Attività “In un momento di particolare disagio derivante dai noti eventi calamitosi del 2016 – continua la nota del Comune di Assisi -, che hanno provocato un danno indiretto significativo nel settore del turismo, la sapiente e immaginifica attività di Eugenio Guarducci ha fatto sì che ci fosse una inversione di tendenza, riscontrabile e certificabile dai dati statistici di arrivi e presenze. Questo si deve alle sue tante iniziative, che hanno riportato all’attenzione regionale e nazionale la Città di Assisi”.

Programma “Pur consapevoli del venir meno dell’apporto delle sue riconosciute capacità che subisce la compagine amministrativa – si legge ancora – , confermiamo con forza che la nostra stella polare resta il programma amministrativo che abbiamo presentato agli elettori e che è stato da loro promosso. Gli interpreti dell’attuazione di questo programma possono anche cambiare, quello che non cambierà è il nostro spirito di servizio ai cittadini di Assisi nella continuità del lavoro già proficuamente impostato”. Ora si tratta di trovare un sostituto. In tempi non biblici.