CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Assisi, il Serafico pronto ad accogliere il bimbo autistico rifiutato dalla famiglia

EVIDENZA Cronaca e Attualità Assisi Extra

Assisi, il Serafico pronto ad accogliere il bimbo autistico rifiutato dalla famiglia

Redazione
Condividi

Un bimbo del Serafico

ASSISI – L’istituto Serafico di Assisi è “disponibile” ad accogliere il bambino rifiutato dalla famiglia a 11 anni perché autistico e quindi affidato al tribunale dei minori. Vicenda resa nota dalla struttura Casa Sebastiano, in Trentino. Il Serafico di Assisi, specializzato nella riabilitazione di giovani con plurime disabilità fisiche, psichiche e sensoriali si è attivato raccogliendo una sollecitazione della comunità francescana del Sacro Convento. Che ha espresso “dolore” per la vicenda del bambino. “Abbiamo bisogno di testimoni e di gente di cuore, di persone che amano” ha detto il direttore della sala stampa padre Enzo Fortunato. “Dinanzi a episodi simili – ha aggiunto – ci alziamo per manifestare il messaggio sempre attuale di Francesco. Attraverso il Serafico, Assisi si fa protagonista di gesti alternativi”. L’istituto Serafico – guidato dall’avvocato Francesca Di Maolo – ha già avviato i contatti necessari a valutare la possibilità di ospitare il bambino.

Denuncia Ma Di Maolo in post su Facebook denuncia anche il fatto che molte famiglie di ragazzi disabili vengano lasciate sole. “Vengono – scrive -percepite come un costo, come una voce a carico delle risorse pubbliche. Ma si tratta di una prospettiva totalmente sbagliata. La burocrazia, i limiti di spesa, i continui tagli nella sfera della salute e della cura e un welfare ormai obsoleto che continua ad erogare prestazioni standard verso risorse standard, ci stanno facendo perdere di vista la grandezza della vita. Dobbiamo uscire dalla visione assistenzialistica. Prendersi cura della vita più fragile è quanto di più generativo e prezioso che una società possa fare». Ma «la custodia della vita ci riguarda tutti e non può essere delegata esclusivamente alle istituzioni – afferma -. La fragilità e il limite fanno parte dell’uomo e una società che li esclude è disumana, irragionevole e condannata all’infelicità”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere