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Assisi, il presidente Mattarella riceve la Lampada della Pace: “Un riconoscimento per l’Italia”

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Assisi, il presidente Mattarella riceve la Lampada della Pace: “Un riconoscimento per l’Italia”

Redazione
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La consegna della Lampada della Pace di San Francesco al presidente della Repubblica

ASSISI – Sabato mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto ad Assisi la Llampada della Pace di San Francesco, consegnata dai frati al Sacro Convento, dalle mani dei frati. Il riconoscimento, nelle ultime edizioni era stato assegnato al presidente delle Repubblica Colombiana, Juan Manuel Santos, alla Cancelliera tedesca, Angela Merkel e al Re di Giordania, Abdullah II.

Il presidente Ricevuta la Lampada Mattarella ha detto: “Ne interpreto il significato come riconoscimento all’Italia. La Repubblica nel rispetto della sua Costituzione, ha sempre ricercato la pace. L’ha fatto e lo fa con i paesi vicini. La scelta storica dell’integrazione europea che ha consentito al nostro continente di porre insieme il futuro dei suoi popoli, è una grande costruzione di pace. L’Italia sviluppa e persegue la pace non solo nel rapporto con gli altri paesi, ma collabora per promuoverla in ogni parte del mondo, dove non c’è, e per consolidarla dove esiste. Lo fa con la sua azione politica, con la sua attività diplomatica, con i suoi militari, da Timor Est al Libano. E ve n’è grande bisogno in un periodo in cui si assiste a numerosi e gravi conflitti e focolai di guerre regionali, a contrasti crudeli e scontri crudeli a carattere etnico e per motivi pseudo religiosi, in un periodo in cui si vedono sviluppare armamenti. C’è bisogno di grande educazione alla pace. Credo di potere dire qui, nella casa di San Francesco, che la pace ha un punto di partenza: insieme. Conoscersi, rispettarsi, operare insieme per il comune progresso”.

Visionario Il presidente della Repubblica ha poi ricordato come “quest’anno ricorrono 800 anni dal viaggio di Francesco dal Sultano d’ Egitto. Non fu il gesto visionario di un sognatore. Ma un gesto profetico di chi ha compreso che quello è l’approdo per costruire la pace. Tanto più oggi perchè si comprendesse che il dialogo, conoscersi, parlarsi è la strada della pace. Ancora di più oggi che sono venute meno le distanze: costruire insieme il futuro è il tessuto della pace. La nostra Costituzione non si limita al richiamo della pace tra nazioni e Stati, all’art 11. Ma dall’articolo 2 esorta alla pace interna al nostro paese. E gli italiani non possono che essere sensibili a questo altro fronte, non potendo dimenticare la stagione drammatica e triste del terrorismo. E’ una scelta di grande sagacia quella della nostra Costituzione che disegna un modello di paese che si senta comunità. Il saluto di Francesco: ‘il Signore ti dia pace’, è anche un impegno per ciascuna persona nel proprio ambiente e per ciascuno Stato nella comunità internazionale. Il sogno della fraternità universale non è utopia è un approdo verso cui tendere, conoscendo le difficoltà che si frappongono, con la consapevolezza che quello è l’approdo per lo sviluppo del mondo, da costruire con convinzione e consapevolezza”.

I francescani Durante la cerimonia di consegna, il custode padre Mauro Gambetti ha rivolto un messaggio a Matarella: “Presidente noi vogliamo governanti umili e saggi, non narcisisti che fanno sistematicamente ricorso alla propaganda». E ha poi ricordato Come Liliana Segre “che, nonostante gli atti di sgarbatezza e di odio di cui ancor oggi è vittima, continua ad illustrare «la Patria con altissimi meriti in campo sociale. A lei va il nostro omaggio. Esiste un’Italia – ha continuato padre Mauro Gambetti – che continua a credere nel valore della famiglia, tutela la vita in ogni sua forma e si spende per educare, che promuove la libertà di coscienza e il confronto dialettico; esiste un’Italia che garantisce la dignità del lavoro e valorizza le differenze, che promuove la crescita economica e la sente inseparabile dalla cura dei deboli e dei bisognosi”.

Tesei “La presenza ad Assisi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è un segnale molto forte per la nostra regione”. A dirlo all’Ansa, è stata la presidente della Regione, Donatella Tesei sabato mattina nella città Serafica per assistere alla consegna della Lampada della Pace al capo dello Stato. “Un riconoscimento – ha aggiunto Tesei – che è in linea con quella che è la nostra vocazione, l’Umbria fa della pace e dell’accoglienza elementi identificativi importanti e questa, anche perché cade dentro il periodo natalizio, è una giornata importante”. “Chi arriva da noi – ha detto ancora la governatrice – trova una terra sempre molto bella e soprattutto accogliente, poi qualche problema l’Umbria ce l’ha, ma cercheremo di gestirlo in modo proficuo per il bene della regione stessa e per la comunità che la abita”.

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