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Assisi, Cucinelli ottimista: “Il 2023 sarà un anno particolarmente interessante”

L'imprenditore ha parlato a margine di un evento ad Assisi in cui si celebra i 60 anni dell'azienda Isa di Bastia Umbra

ASSISI – “Il 2023 credo che sarà un anno particolarmente interessante, oggi stesso la presidente della Bce Lagarde ha detto che forse è molto meglio di come ci aspettavamo”: a dirlo all’Ansa è Brunello Cucinelli, imprenditore umbro del cachemire, a margine di un evento ad Assisi in cui si celebra i 60 anni dell’azienda Isa di Bastia Umbra.

Lo stato sociale

“Se dovessi parlare per l’Italia sono molto positivo perché il nostro stato sociale ci ha consentito di non licenziare e non licenziando ora abbiamo le strutture produttive e commerciali totalmente in essere. Questo ci dà la possibilità di essere pronti alla richiesta che c’è di manufatti nel mondo, perché la richiesta è senza dubbio più alta dell’offerta e questo è il valore dell’Italia”, ha aggiunto Cucinelli. “Siamo un’Italia credibile, manifatturiera e adesso abbiamo solo bisogno di investire e di portare i giovani nelle nostre industrie perché abbiamo bisogno di manualità e di saperi. Questo possiamo farlo solo dando ai lavoratori dignità morale ed economica che vuol dire un salario migliore, un luogo di lavoro leggermente migliore e un rapporto umano migliore”, ha sottolineato l’imprenditore.

Paese credibile

Alla richiesta di indicare quali sono le priorità che dovrebbe affrontare il governo guidato da Giorgia Meloni, Cucinelli ha precisato di non voler parlare di politica, perché – ha detto – “io faccio l’industriale, dico soltanto che sono molto contento di come va l’Italia. Noi siamo una nazione credibile”. Invitato ad abbinare un pensatore filosofico al tempo che si sta vivendo, Cucinelli ha citato Tommaso Moro, “quando dice ‘oh mio Dio aiutami ad accettare ciò che non possiamo cambiare e aiutami a cambiare ciò che possiamo cambiare’. Poi credo – ha proseguito – che questo sarà un tempo nuovo, in cui dovremo affrontare l’equilibrio tra profitto e dono, un equilibrio diverso in un capitalismo contemporaneo che significa, secondo me umanistico, e una sostenibilità a tutto tondo: climatica, culturale spirituale, economica e anche morale”.

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