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Assisi, compra un’auto e resta vittima di un finto incidente: fermato il venditore

Scoperta dagli agenti del Commissariato di Polizia di Assisi, a seguito di una denuncia sporta da un cittadino straniero da tempo residente ad Assisi, una truffa ai danni di un’assicurazione.

ASSISI – Scoperta dagli agenti del Commissariato di Polizia di Assisi, a seguito di una denuncia sporta da un cittadino straniero da tempo residente ad Assisi, una truffa ai danni di un’assicurazione.

L’uomo ha raccontato ai poliziotti di aver acquistato un’autovettura a seguito di un annuncio pubblicato su un noto social network. Dopo un primo contatto tramite l’utenza telefonica indicata nel post, l’uomo incontrava il proprietario del mezzo nei giorni seguenti al fine di formalizzare il passaggio di proprietà.

Entrato in possesso del veicolo, l’uomo si recava presso un’agenzia di pratiche automobilistiche per presentare tutta la documentazione.

Il denunciante però riceveva dalla propria assicurazione la comunicazione di un’avvenuta apertura di un sinistro stradale nel quale lui stesso sarebbe rimasto coinvolto alla guida dell’autovettura qualche giorno dopo esserne entrato in possesso.

Letto il documento, l’uomo non aveva più dubbi sul fatto che fosse stato vittima di un raggiro, in quanto il giorno dell’incidente si trovava con assoluta certezza in altro luogo.

Dagli accertamenti compiuti dagli agenti di Polizia è emerso che la controparte alla guida del veicolo coinvolto nell’incidente, individuata in una donna di origini siciliane, classe 1963, con diversi precedenti per truffa, fosse la moglie dell’uomo che gli aveva venduto l’automobile.

Si trattava di un uomo, anch’egli di origini siciliane, classe 66, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

L’uomo era riuscito ad entrare in possesso dei dati assicurativi del malcapitato proprio durante le trattative per il passaggio di proprietà presso l’agenzia automobilistica.

Grazie alla raccolta delle dichiarazioni testimoniali, agli accertamenti tecnici compiuti sulle utenze indicate negli atti, emergeva il pieno coinvolgimento dei due coniugi nella frode. La coppia veniva denunciata in stato di libertà per il reato di frode.

 

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