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Assisi, centinaia di persone in fila per rendere omaggio a Carlo Acutis

Cronaca e Attualità Assisi

Assisi, centinaia di persone in fila per rendere omaggio a Carlo Acutis

Redazione
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Un momento della cerimonia

ASSISI –  Sabato mattina centinaia di persone, soprattutto giovani in fila per toccare la bara, baciarla e pregare ai piedi del corpo del ‘venerabile’ Carlo Acutis, portato dalla Basilica Inferiore di San Francesco di Assisi alla cattedrale di San Rufino dove monsignor Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra, ha presieduto la messa concelebrata dai vescovi della regione.

Omelia Durante l’omelia il presule ha invitato a pensare a Carlo Acutis – originario di Milano ma che ha vissuto a lungo ad Assisi – come a Pier Giorgio Frassati. “Carlo – ha sottolineato – è stato un ragazzo normale, straordinario nell’ordinario. Anche Carlo riceveva ogni giorno la visita di Gesù nel pane eucaristico e gli restituiva la visita accogliendo e aiutando i poveri”. Recentemente anche il Papa ha parlato di Carlo Acutis – che sarà tumulato nel Santuario della Spoliazione – indicandolo come esempio per i giovani in quanto ha “saputo utilizzare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, valori e bellezza”.

Feretro Domenica è stato tumulato nel Santuario della Spoliazione il feretro del venerabile Carlo Acutis. Le centinaia di fedeli presenti hanno subito cominciato a rendere omaggio al giovane morto all’età di 15 anni dopo avere vissuto per diverso tempo nella città umbra. Patito di Internet, considerato un ‘genio’ dell’informatica, usava il web come veicolo di evangelizzazione ed è stato indicato come possibile futuro ‘patrono’ di Internet. E’ stato anche indicato dal Papa come esempio di santità dell’era della Rete. “Carlo viene a riposare in questo stesso ambiente che fu testimone della spogliazione di Francesco” ha sottolineato monsignor Domenico Sorrentino, vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino.  Il corpo del venerabile è arrivato nel Santuario al termine di un corteo partito dalla cattedrale di San Rufino che ha fatto una tappa anche nella Basilica di Santa Chiara.

 

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