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Assisi, aggressore seriale, tormenta la ex moglie per gelosia e minaccia di ucciderla con una mazza

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Assisi, aggressore seriale, tormenta la ex moglie per gelosia e minaccia di ucciderla con una mazza

Redazione
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Una Voante della Polizia
Una Voante della Polizia

ASSISI – Non potrà più avvicinarsi alla ex moglie ed ai loro tre figli minori né potrà con essi comunicare con qualsiasi mezzo anche telematico. Così il giudice del tribunale di Perugia ha deciso per un uomo di 52 anni, di origine campana residente nell’assisano, che al termine di una lunga indagine coordinata dalla Procura perugina e condotta da donne del corpo di Polizia, risulta ora indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda. La storia è quella di una coppia sposata da anni che tenta di recuperare ilproprio rapporto contrassegnato dalla gelosia morbosa dell’uomo nei confronti della moglie.Dopo aver preso atto del fallimento della relazione, la donna si era decisa finalmente a separarsi ma da quel momento gli atteggiamenti vessatori e denigratori dell’ex marito diventano sempre più violenti. A muovere l’uomo un’ossessiva gelosia nei confronti della sua ex su cui ora non poteva più esercitare il suo controllo, sfociando così in insulti e pesanti offese anche davanti ai propri figli minori.Finché una sera, l’uomo, dopo aver atteso la donna fuori dal luogo di lavoro, al termine del turno, si avvicinava improvvisamente a lei e, dopo averla annusata, la accusava di sentire odore di un altro uomo. Sono scattate a quel punto le minacce di morte, puntandole un coltello alla gola, nel caso l’avvesse sorpresa con un altro.

Ossessivi Da quell’episodio un’escalation di atteggiamenti persecutori e ossessivi: telefonate, messaggi continui, maniacali controlli e pedinamenti, offese e minacce di morte, denigrazioni ed atteggiamenti minatori addirittura fatti pervenire alla donna dai figli. Una notte l’uomo, presentatosi sotto casa della ex, iniziava a suonare insistentemente il citofono per poi allontanarsi e ricominciare alcune ore più tardi, tanto da costringere la donna a staccare la corrente e spegnere i telefoni. In un’altra occasione l’uomo si precipitava sotto casa e dopo l’ennesima discussione sputava in volto alla donna ed alla sua macchina arrivando addirittura a romperne il tergicristallo. Neanche durante il periodo dell’emergenza sanitaria, i comportamenti dell’uomo perdevano d’intensità bensì, sfruttava ancor più i figli come veicolo di offese alla ex.

Addirittura, una volta che li aveva con sè in auto, aveva mostrato loro una mazza e dei guanti rinforzati dicendo che avrebbe utilizzato per fare del male alla loro madre se l’avesse vista un giorno in compagnia di un altro uomo. L’ultimo ennesimo comportamento violento dell’uomo emergeva in un’occasione in cui, dopo aver accompagnato casa della donna i figli, la stessa veniva insultata davanti a loro, sfondando con un calcio il portone ed inveirle contro, all’interno della casa, minacciandola di morte

Davanti al gip. Con questo quadro accusatorio, il Gip, l’incapacità di autocontrollo dell’uomo,  manifestata nonostante i ripetuti interventi delle Volanti e della presenza dei figli, e tenuto conto dei gravi episodi di violenza già registrati ha deciso di emettere la sentenza di divieto di allontanamento dai figli e dalla ex moglie.

 

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