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Assembramenti a Gubbio, già identificate oltre cento persone: Gualdo Tadino chiude i confini con la città dei Ceri

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Assembramenti a Gubbio, già identificate oltre cento persone: Gualdo Tadino chiude i confini con la città dei Ceri

Redazione
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Le persone in strada durante i Ceri
Le persone in strada durante i Ceri

GUALDO TADINO-  Confini chiusi con Gubbio da parte del comune di Gualdo Tadino. L’annuncio è del sindaco Massimiliano Presciutti dopo i clamorosi episodi di venerdì pomeriggio, quando pur senza i Ceri, centinaia di persone si sono riversate in corso Garibaldi e nelle zone limitrofe.

“Per per i prossimi 14 giorni – si legge sull’ordinanza – sono consentiti gli spostamenti dei cittadini residenti nel Comune di Gubbio verso il comune di Gualdo Tadino ed ai cittadini residenti nel Comune di Gualdo Tadino verso il Comune di Gubbio ai sensi dell’art.1 del DPCM 26 aprile 2020, solo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.

Rammarico. Il sindaco ha spiegato: “Un provvedimento che mi rammarica molto ma inevitabile e necessario stante la situazione che si è venuta a determinare, sulla salute e la sicurezza dei cittadini non sono concesse deroghe e le regole non si interpretano, si rispettano. La cosa che più mi ferisce è che per il comportamento scriteriato e vergognoso di pochi si debbano purtroppo chiedere nuovi sacrifici a tutti, ma purtroppo non ci sono alternative, mi auguro anzi che chi di dovere prenda tutti i provvedimenti necessari per garantire la salute di tutti e punire in maniera esemplare i responsabili di questi indecenti episodi di vera inciviltà. Ma c’è di più – prosegue – mi hanno fatto ancora più male le immagini che ho visto di scene incomprensibili ed altrettanto gravi all’interno dell’ospedale comprensoriale di Branca, non si può in servizio ed in piena pandemia correre in corsia con un cero seppur in miniatura, non è accettabile che si usino gli altoparlanti di servizio dell’ospedale per mandare a tutto volume nei reparti la musica della festa, anche in questo caso occorrono misure e provvedimenti urgenti ed esemplari che ovviamente non competono a me, ma tutto ciò non può in alcun modo essere tollerato”.

Esaltati Senza mezzi termini, Presciutti definisce ‘una manica di imbecilli’ coloro che si sono riversati per le strade di Gubbio: “La stragrande maggioranza dei cittadini ha fatto sacrifici enormi in queste settimane e non possiamo consentire a nessuno, tanto meno a degli esaltati senza rispetto per le istituzioni e per tutti i cittadini di farla franca. Agli amici eugubini  che in tantissimi in queste ore mi hanno manifestato stima, vicinanza ed affetto dico semplicemente che non si devono vergognare della loro splendida città, devono piuttosto, come hanno fatto, prendere in maniera forte e decisa le distanze da questi facinorosi irresponsabili e purtroppo accettare altri 14 giorni di sacrifici inevitabili per quanto mi riguarda , visto ciò che è accaduto ieri”

Stirati Intanto, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati fa sapere che  sono già state individuate e schedate un centinaio di persone visionando video e foto e annuncia provvedimenti. E’ stata scongiurata la temuta procedura per fare di Gubbio una zona rossa. La Prefettura di Perugia ha espresso al sindaco le considerazioni su una situazione ritenuta gestibile rispetto a quanto temuto alla vigilia. Ma i comuni confinanti, oltre a Gualdo anche Scheggia, Valfabbrica, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico stanno facendo pressioni in questo senso. Sempre Stirati nel corso di una conferenza stampa ha sottolineato come “occorre agire duramente nei confronti di chi si è macchiato di questi comportamenti. Alcuni vigili sono stati insultati e aggrediti – ha detto Stirati – Per questo agiremo con fermezza e abbiamo chiesto alla Procura della Repubblica di andare fino in fondo in maniera drastica. Nessun velo, neanche se tra i facinorosi ci fossero dipendenti comunali o familiari”.

Ordinanze Stiranti, infine, ha ricordato come alcune persone siano state identificate già ieri sera e su altre si stanno svolgendo accertamenti: “Per questo mi accingo a firmare le ordinanze di quarantena domiciliare obbligatoria – ha detto il sindaco – Non debbono esistere zone grigie. Come nel calcio, quando avvengono episodi di episodi di violenza, ritengo che anche nel mondo dei Ceri sia necessario fare uno sforzo di questa natura, emanando una sorta di Daspo a chi si comporta in questo modo”. Stirati ha ribadito che “i disvalori e i modelli negativi vanno isolati e non possono essere quei valori negativi a permettere di fare carriera nelle famiglie ceraiole – ha concluso il sindaco – Tra Sant’Ubaldo e il capomastro che lo getta nella buca, si sta con Sant’Ubaldo, si condanna la parte sbagliata e non si gira la testa. Gli eugubini attendono una risposta dura e sarà data”.
 
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