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Perugia, aspiranti avvocati: l’ultima volta con i codici commentati

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Perugia, aspiranti avvocati: l’ultima volta con i codici commentati

Redazione
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PERUGIA – Aspiranti avvocati tenetevi pronti perché il 13, 14 e 15 dicembre 2016 si terranno le prove scritte dell’esame di abilitazione professionale. Le ultime con il vecchio sistema e l’utilizzo dei codici commentati. Da dicembre 2017, infatti, si cambia tutto.

Le domande di iscrizione all’esame dovranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, entro l’11 novembre 2016 collegandosi al sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it“, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni“. Nei tre giorni di esame chi ha terminato entro il 10 novembre 2016 la pratica forense obbligatoria, potrà sostenere le prove scritte consistenti in un parere di diritto civile, un parere di diritto penale, e un atto a scelta tra diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo. Da pagare la tassa di 12,91 euro e il contributo spese di 50 euro. Per completare la procedura di iscrizione, occorre inviare la domanda per via telematica, con tutti gli allegati, attraverso la propria area riservata. Se la procedura va a buon fine, il candidato riceverà il file contenente la domanda inviata; il file con la ricevuta recante il codice identificativo e il codice a barre che deve essere esibito per la partecipazione alle prove scritte; e il modulo per la consegna della marca da bollo da 16 euro.

Il distretto giudiziario di Perugia si è sempre distinto per un alto numero di partecipanti alle prove scritte, un numero molto basso di candidati ammessi alla prova orale e un esiguo numero di abilitati. In media si partiva da 500 candidati, non più di 350 passavano all’orale e un 150 si potevano fregiare del titolo di avvocato.

Dall’anno prossimo il vecchio esame andrà in pensione. Non cambia lo svolgimento delle tre prove scritte: la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo. Il tempo concesso scende da sette ore per ciascuna prova a sei ore. Nel nuovo esame sono ammessi solo testi di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali, stampati e pubblicati a cura di un editore. Sulla prima copertina di ogni testo sarà apposto il timbro di riconoscimento della commissione.

Cambia anche la prova orale, nel corso della quale al candidato è chiesto di dimostrare la conoscenza su: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, processuale civile, diritto processuale penale, nonché di altre due materie, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, comunitario ed internazionale privato, tributario, ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario. Il numero di materie sale a 6 più ordinamento e deontologia forense.

Per essere ammessi all’orale serviranno a 90 punti complessivi nelle tre prove e non meno di 30 punti in ciascuna prova. Il punteggio minimo per l’idoneità con almeno 30 punti per ciascuna materia.

In bocca al lupo.

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