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Arrone riparte dai cittadini. Francucci lancia il progetto “2030”

Politica Extra

Arrone riparte dai cittadini. Francucci lancia il progetto “2030”

Redazione politica
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ARRONE – Nasce Arrone 2030, un nuovo percorso aperto, democratico ed autonomo. A capo del progetto Marsilio Francucci, attuale assessore ai servizi sociali del comune. L’evento è stato presentato presso nella la della Madonna della Quercia e accompagnerà Arrone alle prossime elezioni.

“Arrone 2030 – si legge in una nota – vuole essere un laboratorio democratico aperto alle idee ed alle persone che intendono mettersi in gioco per amore del territorio   Un grande spazio aperto di discussione e proposte, con tavoli di progettazione, momenti di partecipazione,  incontri ed eventi di ascolto, per rilanciare un’idea di sviluppo, capace di trasformare Arrone in un Comune moderno, sempre più inclusivo, sostenibile ed attrattivo.Un progetto generato dalla consapevolezza che Arrone ha bisogno di nuove opportunità e di una partecipazione autentica con il coinvolgimento  dei giovani, delle donne e degli uomini, che con le loro idee intendono diventare protagonisti dello sviluppo e della crescita del territorio”

Progetti. Marsilio Francucci spiega: “Sempre più frequentemente negli ultimi tempi, parlando con i cittadini Arronesi sono state evidenziate due principali criticità: un progressivo distacco tra Amministrazione e cittadini e la mancanza di una comunità pulsante. In questi ultimi mesi la domanda che mi sono posto sempre più frequentemente è stata: come si può effettuare la ricostruzione dei legami per favorire coesione sociale e lo sviluppo del senso di comunità. Una prima risposta l’ho trovata nel discorso di fine anno 2018 del Presidente Mattarella che ha affermato l’importanza dell’impegno per  riconoscersi come una comunità di vita con un comune destino. Sentirsi “comunità” significa: condividere valori, prospettive, diritti e doveri, “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme, assumersi la responsabilità, perché ciascuno di noi è, in diversa misura, protagonista del futuro del nostro Paese; essere rispettosi gli uni degli altri; essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore.

Foligno Modello. Un progetto che porta altri due punti di riferimento: il primo è l’intervista del gesuita Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica a L’Espresso: “Spadaro- dice Francucci – riporta un insegnamento di Papa Francesco, il quale teorizza la differenza tra abitante e cittadino. E’ cittadino chi ha l’opportunità di sentirsi attore del proprio destino e di quello della Nazione, non è possibile pensare il futuro di una società senza una partecipazione attiva, Senza partecipazione la democrazia si atrofizza, diventa una formalità, perché lascia fuori i cittadini dalla costruzione del loro destino”

Il secondo progetto è il Laboratorio Foligno 20/30:  “Sono andato a Foligno per incontrare i promotori del progetto- spiega Francucci – Un incontro molto interessante dal quale è scaturita la volontà di creare ulteriori sinergie. Successivamente gli amici di Foligno sono venuti ad Arrone e da ciò è nato il progetto Arrone 20/30, un progetto generato dalla consapevolezza che Arrone ha bisogno di nuove opportunità e di una partecipazione autentica con il coinvolgimento  dei giovani, delle donne e degli uomini, che con le loro idee intendono diventare protagonisti dello sviluppo e della crescita del territorio.”