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Arrone, il parco minerario di Buonacquisto adesso ha un nome nuovo

Cronaca e Attualità

Arrone, il parco minerario di Buonacquisto adesso ha un nome nuovo

Andrea Giuli
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TERNI – Porterà il nome di Valentino Paparelli, antropologo e alpinista ternano scomparso alcuni anni fa,  il parco minerario di Buonacquisto (Arrone), riscoperto pochi anni fa dalla Provincia di Terni, in collaborazione con il Comune di Arrone e l’associazione culturale Buonacquisto Insieme.

La cerimonia ufficiale di intitolazione si svolgerà domenica prossima nell’area del parco, ma l’iniziativa è stata presentata nelle ore scorse a palazzo Bazzani, alla presenza del presidente della Provincia Di Girolamo, della dirigente provinciale al turismo Donatella Venti, del sindaco di Arrone, Fioretti, dell’assessore comunale alla cultura, Grechi, della presidente dell’associazione Buonacquisto Insieme, Emi Buzzi e della famiglia di Paparelli (presenti la moglie Franca De Sio e la figlia Silvia). Soddisfazione è stata espressa da Di Girolamo che ha definito l’intitolazione del parco minerario “un omaggio dovuto e sentito ad una grande personalità della storia recente ternana e umbra. Il giusto tributo che rinnova il valore di Valentino Paparelli e suggella il percorso di riscoperta della miniera avviato dall’amministrazione provinciale”.

Anche il sindaco Fioretti ha manifestato compiacimento per la scelta di dedicare il parco a Paparelli: “Ha ragione il professor Portelli che ha definito Paparelli un diamante dalle mille sfaccettature, un uomo che ha messo passione e competenza a servizio di un progetto e di un’idea. Il parco minerario e la sua riscoperta, grazie alla Provincia, sono una bella rappresentazione di ciò che Paparelli intendeva per recupero della storia e valorizzazione ai fini dello sviluppo, in questo caso turistico e culturale”.

“Il parco della miniera di Buonacquisto – ha sottolineato la dirigente Venti – è l’unico in provincia di Terni e uno dei pochi in Italia, rappresenta un patrimonio storico e umano di grandissimo valore. Ce ne accorgemmo subito quando, con il servizio di polizia mineraria, cominciammo a lavorare al recupero di quell’area. Una miniera che trasuda cultura del lavoro e storia di questo territorio e che in tre anni di esistenza si è ricavato un posto importante tra gli appassionati del settore e tra le scuole che sempre più spesso organizzano visite guidate. Per il suo grande fascino e per il valore testimoniale che incarna, il parco può davvero evolversi in qualcosa di grande interesse. Dedicarlo ad un uomo come Paparelli significa aver compreso l’importanza della miniera e del lavoro che Paparelli stesso ha svolto durante tutta la sua vita”.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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