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Arrivano 2,5 milioni dal Mise per le nuove aree interne dell’Umbria

Un finanziamento che premia il lavoro svolto dall’assessore regionale Paola Agabiti. Saranno diversi i comuni coinvolti

PERUGIA– Stanziati 2,5 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture per le due nuove Aree interne dell’Umbria istituite appena 5 mesi fa: “Media Valle del Tevere” e “Unione dei comuni del Trasimeno”. Risorse destinate a migliorare e potenziare la viabilità sulle strade comunali, provinciali e regionali della due Aree interne dell’Umbria. Un finanziamento che premia il lavoro svolto dall’assessore regionale Paola Agabiti nell’ottenimento delle due nuove Aree interne.

I comuni coinvolti

Le risorse stanziate permetteranno all’Umbria di rendere più sicuri i collegamenti tra i Comuni delle Aree interne coinvolte, con particolare attenzione ai temi del dissesto idrogeologico, dalla classificazione sismica dei territori e dell’isolamento montano. Nello specifico sono stati stanziati 1,2 milioni di euro per la “Media Valle del Tevere” (Todi, Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini) e 1,3 milioni di euro per l’”Unione dei Comuni del Trasimeno” (Magione, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno). Risorse che andranno a sommarsi a quelle già stanziate nei mesi scorsi per le altre tre Aree interne dell’Umbria.

Le parole dell’assessore

“Il riconoscimento di questo primo finanziamento – spiega l’Assessore Agabiti – premia il lavoro che abbiamo effettuato nei mesi scorsi come assessorato per ottenere l’istituzione delle due nuove aree interne. Risorse che consentiranno interventi su strade regionali, provinciali e comunali secondo le priorità che verranno manifestate dai Comuni. La Regione – conclude l’Assessore Agabiti – ha dimostrato di credere molto nelle strategie territoriali tanto da aver destinato 61 milioni della nuova programmazione alle cinque aree interne della Regione, uno strumento in grado di contrastare lo spopolamento, offrire servizi sul territorio e migliorare la qualità della vita delle comunità”.

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