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Su Nat Geo la storia di Ansumana, dal Gambia a Terni sognando il calcio

Terni Cultura e Spettacolo

Su Nat Geo la storia di Ansumana, dal Gambia a Terni sognando il calcio

Redazione cultura
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TERNI – Giovedì 20 maggio sarà il protagonista di un docufilm dal titolo “Where are you? Dimmi dove sei”, che sarà trasmesso dalle 20.55 su National Geographic, canale 430 di Sky. Ansumana Kassama è arrivato a Terni nel 2014, dopo un lungo viaggio su un barcone, partito dalla sua terra, il Gambia, ed è stato ospite dell’Arci, presso il centro Il Tiglio di Ferentillo. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, in corso anche nella provincia di Terni presso il parco dei Pini di Narni Scalo, una storia di fuga e speranza, per l’integrazione. La vicenda, che sarà anche la cover story del numero del mensile di Giugno,  è stata raccontata anche dal Corriere.it.

La vicenda. Ansumana Kassama, 21 anni, gambiano, questa settimana alle prese con l’esame di maturità all’Isituto Liside di Taranto. Nato a Serekunda, a 8 anni, quando i suoi divorziano, va a vivere con lo zio, un commerciante che fa politica con l’Udp, inviso al dittatore Yahya Jammeh. Nel 2013, suo zio viene arrestato e poi rilasciato in attesa di processo:  “Non aveva fatto niente, gli creavano problemi per motivi politici. Perciò, è scappato all’estero», racconta Ansumana – pochi mesi dopo, chiama e dice che sarebbero venuti a prendere me, per ritorsione. Mi consiglia di andare in Senegal da mia sorella”.

Lui va. Due mesi dopo, lo zio richiama, per dire che Senegal e Gambia hanno stretto un patto di estradizione e lui, lì, non è più al sicuro. Inizia una traversata fra il Burkina Faso, il Niger, il deserto, fino alla Libia. A Tripoli, non trova lavoro: “Ero troppo gracile, zoppicavo per dolori alle ossa da denutrizione, non mi voleva nessuno. Un giorno, arrivano gli Asma Boys, che ti sequestrano, ti picchiano e chiedono il riscatto a casa, io ho detto che non avevo il numero dei miei, ma ogni giorno tornavano e avevo paura”.

Trafficante Poi, Ansumana cerca un medico e ne incontra uno che è anche trafficante di persone: “Ha visto che stavo per morire là, si è intenerito e mi ha fatto imbarcare per l’Italia senza pagare». Nel 2014 arriva in Italia a Taranto e viene trasferito a Terni presso la Comunità per Minori Stranieri non accompagnati “Il Tiglio” di Ferentillo. Ansu, come veniva chiamato dagli altri ragazzi e dagli operatori della struttura, viene quindi iscritto a una scuola per elettricisti. Ricorda: “Il maestro di italiano mi ha detto: sei appena arrivato e già parli, se vuoi, vai in terza media. Ho detto subito sì”. Studia poi al Turistico ma a 18 anni deve lasciare la casa famiglia e viene alloggiato con due maggiorenni a Terni, grazie all’inserimento nel Progetto SPRAR Ordinari. Inizia anche a frequentare la Scuola Guida per prendere la patente. Continua ancora in suo viaggio e torna quindi a Taranto dove, grazie ad una famiglia che lo aveva accolto a casa come un figlio, trova un lavoro e prosegue il suo percorso di studi. Mattina sui banchi, pomeriggio nella comunità, dove vive e aiuta ragazzi come lui coi documenti, i compiti e traducendo in inglese e mandingo. Il suo permesso di soggiorno per motivi umanitari diventa un permesso per motivi di lavoro. Ora, ha recuperato i contatti coi familiari. Sogna di raggiungere lo zio in Inghilterra e studiare per diventare procuratore di calcio.