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Arrestato il sindaco di Riace: fuoco incrociato, solidarietà da Perugia e Terni

Cronaca e Attualità

Arrestato il sindaco di Riace: fuoco incrociato, solidarietà da Perugia e Terni

Redazione
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TERNI – La notizia che ha scosso stamattina l’opinione pubblica è quella relativa all’arresto di Domenico Lucaano, il sindaco della città di Riace, dove ha costruito un modello di accoglienza riconosciuto come eccellenza a livello internazionale. A Domenico Lucano, attualmente ai domiciliari, viene mossa l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver combinato alcuni matrimoni.

Si legge nel testo della Procura: ” Nel corso dell’attività di indagine è infatti emersa la particolare spregiudicatezza del Sindaco Lucano, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, nell’organizzare veri e propri “matrimoni di convenienza” tra cittadini riacesi e donne straniere, al fine di favorire illecitamente la permanenza di queste ultime nel territorio italiano. Gli elementi di prova raccolti hanno permesso di dimostrare infatti come il Sindaco Lucano, unitamente alla sua compagna Tesfahun Lemlem, avessero architettato degli espedienti criminosi, tanto semplici quanto efficaci, volti ad aggirare la disciplina prevista dalle norme nazionali per ottenere l’ingresso in Italia”

Tuttavia, dal comunicato stesso emergono alcune perplessità sull’indagine:  “La vasta attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e diretta da questo Ufficio di Procura – si legge ancora – ha poi riguardato numerosi e diversificati profili relativi alla gestione dei rilevanti flussi di denaro pubblico destinati alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel Comune di Riace. Sulla ricostruzione di tali circostanze, così come rappresentate nel corpo della richiesta di applicazione delle misure cautelari, il GIP presso il Tribunale di Locri ha tuttavia affermato che “Ferme restando le valutazioni già espresse in ordine alla tutt’altro che trasparente gestione, da parte del Comune di Riace e dei vari enti attuatori, delle risorse erogate per l’esecuzione dei progetti S.P.R.A.R. e C.A.S., ed acclarato quindi che tutti i protagonisti dell’attività investigativa conformavano i propri comportamenti ad estrema superficialità, il diffuso malcostume emerso nel corso delle indagini non si è tradotto in alcuna delle azioni delittuose ipotizzate”.

Reazioni contrapposte. Mentre da destra arrivano accuse al sistema, nuova linfa per le politiche anti-immigrazione del Governo, da sinistra arriva il sostegno. Scrive Flavio Lotti, coordinatore della tavola della Pace:  “Se arrestano il sindaco di Riace devono allora arrestare tutta la Marcia PerugiAssisi”: così Flavio Lotti, del Comitato promotore della manifestazione, durante la presentazione a Perugia della Marcia “della pace e della fraternità” del 7 ottobre.

Questo fatto di cronaca “gravissimo”, con il sindaco Domenico Lucano arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per Lotti “vale a spiegare tutte le ragioni profonde per cui siamo qui, con la consapevolezza dei nostri limiti ma per fare la nostra parte”. “Non c’è un problema di criminalità – ha aggiunto – ma un problema di accoglienza se si arriva a criminalizzare chi vuole accogliere”. Protagonisti della PerugiAssisi, il prossimo 7 ottobre saranno 10mila giovani. Il 5 e 6 ottobre si svolgerà a Perugia anche un Meeting “della pace e dei diritti umani” con al centro 3.500 studenti e insegnanti. Al momento per la Marcia hanno dato la propria adesione 170 scuole, oltre 500 associazioni nazionali (400 autobus prenotati) e 250 enti locali.

Terni Valley propone di intitolare proprio a Lucano la marcia della Pace di domenica prossima: “Abbiamo appreso dell’arresto di Domenico Lucano, sindaco di Riace- si legge in una nota di Michele Martini, presidente di ‘Terni Valley’ – Esprimiamo estremo rispetto per le attività della Magistratura ma, allo stesso tempo, profonda solidarietà per un intramontabile simbolo di umanità ed accoglienza come Mimmo. Il prossimo 7 ottobre parteciperemo alla ‘Marcia della Pace Perugia-Assisi’, ci piacerebbe che questo straordinario evento fosse dedicato a lui, alla sue determinazione, e a chi, come lui, si impegna quotidianamente per combattere le diseguaglianze sociali. Vi invitiamo a condividere questo appello. #FreeLucano.

L’Arci conferma la proiezione del film a cui Lucano avrebbe dovuto presenziare venerdì: “La proiezione-dibattito in programma venerdì è confermata. L’iniziativa parla dell’esperienza del piccolo borgo di Riace attraverso le riprese di un grande regista di fama internazionale come Wim Wenders, alle quali siamo orgogliosi – si legge ancora nella nota – di affiancare il prezioso contributo fotografico del compianto Sergio Coppi. Riace e il suo esempio costituiscono un modello di accoglienza unico nel suo genere e intendiamo sostenerlo in un Paese che sembrerebbe aver smarrito valori quali quello dell’umana solidarietà»

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