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Area industriale complessa Terni-Narni, 39 progetti finanziabili per 500 posti di lavoro

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Area industriale complessa Terni-Narni, 39 progetti finanziabili per 500 posti di lavoro

Andrea Giuli
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TERNI – Qualcosa si muove, più di qualcosa. Ed è, almeno a quanto sembra, un inizio confortante.

Primo bilancio Scaduta la cosiddetta “call”, ovvero la chiamata pubblica e formale verso i soggetti interessati a presentare progetti per la riqualificazione dell’area industriale di crisi complessa Terni-Narni, il quadro appare di tutto interesse.

Ministero Sono, infatti è secondo quanto si legge in un comunicato del ministero dello Sviluppo economico, 212 le manifestazioni di interesse a investire nell’area di crisi Terni-Narni. Tale è l’esito della call promossa, appunto, dallo stesso Mise, dalla Regione Umbria e da Invitalia per definire i fabbisogni di investimento delle imprese. “Da una prima analisi delle proposte presentate – scrive il Ministero – sono 39 le iniziative imprenditoriali potenzialmente candidabili agli incentivi della Legge 181/89: gli investimenti previsti per questi progetti ammontano a circa 190 milioni di euro, con la creazione di oltre 500 nuovi posti di lavoro. La maggior parte dei progetti riguarda il settore manifatturiero, seguito dalle attività professionali e scientifiche. In evidenza, per volume di investimenti previsti, anche le attività di gestione rifiuti e risanamento. Il 64% delle proposte nei settori produttivi sono di piccole dimensioni (meno di 1,5 milioni di euro). Al di sopra di questa soglia, e fino a 20 milioni di euro, si colloca il 34% dei progetti che concentra circa la metà degli investimenti e della nuova occupazione previsti. Il restante 2% riguarda tre iniziative che sviluppano investimenti superiori a 20 milioni di euro. Degne di nota le manifestazioni nel comparto Ricerca e Sviluppo (44 iniziative), mentre ininfluente è il dato sull’agricoltura. Al momento, sono in corso gli approfondimenti sulle proposte pervenute per calibrare al meglio l’utilizzo degli strumenti agevolativi e l’impiego delle risorse finanziarie”.

L'assessore Fabio Paparelli

L’assessore Fabio Paparelli

Paparelli Ovviamente nutrito il coro dei commenti positivi. Per la Regione Umbria, si espone il vicepresidente della Giunta e assessore allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, che molto ha lavorato sulla vicenda: “Un risultato importante che apre prospettive positive per il futuro economico e occupazionale dell’area di Terni e Narni e, più in generale, per l’Umbria. Per i progetti pervenuti, a valere sulla legge 181, ci sono investimenti per circa 190 milioni di euro, con la creazione di oltre 500 nuovi posti di lavoro. A questi si aggiungono i fondi che la Regione Umbria mette a disposizione per le piccole e medie imprese: 10 milioni di euro che attiveranno ulteriori investimenti per circa 40 milioni di euro e altri 400 posti di lavoro stimati. La Regione Umbria ha messo complessivamente a disposizione per il rilancio e lo sviluppo del sistema produttivo e manifatturiero del territorio e dell’occupazione ben 36 milioni di euro. Investimenti, efficienza e sostenibilità energetica, ricerca e sviluppo, politiche attive del lavoro sono obiettivi chiave, insieme ai progetti di riqualificazione ambientale già definiti. Un processo di sviluppo che favorirà anche la rigenerazione urbana delle città coinvolte. Ricordo il percorso avviato nel 2015 che ha portato al riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa Terni-Narni, nell’ottobre scorso, da parte del Mise economico e alla definizione del Piano di riqualificazione e riconversione industriale, condiviso con istituzioni, forze economiche e organizzazioni sindacali. La Regione Umbria ha fatto e sta facendo la sua parte ed auspichiamo che il Governo continui ad accompagnare convintamente questo percorso per l’Umbria”.

Di Girolamo e De Rebotti  “Esprimiamo soddisfazione – dichiarano i sindaci di Terni e Narni, Leopoldo Di Girolamo e Francesco De Rebotti – nell’apprendere l’esito della call promossa nell’ambito del Piano di riconversione e riqualificazione industriale per l’area di crisi complessa del nostro territorio. Il lavoro progettuale prodotto in questi mesi da parte dei soggetti che hanno aderito alla prima fase del bando ha dato frutti positivi. Risulta ora necessario rafforzare l’azione di confronto e verifica dell’attuazione dei programmi, coinvolgendo tutte le amministrazioni e le parti interessate allo sviluppo economico dell’area, ad iniziare dal Governo centrale. La risposta arrivata dal territorio dimostra vitalità e volontà di utilizzare appieno uno strumento che può portare consistenti ricadute nel campo dello sviluppo, dell’ambiente, dell’innovazione, dell’ammodernamento delle strutture produttive e delle infrastrutture”.

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

Cavicchioli Dice la sua anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale Ternano, Cavicchioli: “E’ senz’altro un risultato importante quello delle manifestazioni di interesse e delle iniziative potenzialmente candidabili agli incentivi della legge 181/89, in base alla call del Mise. L’amministrazione comunale di Terni ha sempre creduto in questo strumento ed ha operato per il suo riconoscimento come elemento propulsivo per lo sviluppo ed il riscontro della dinamicità imprenditoriale è una tangibile dimostrazione delle potenzialità del territorio e della volontà di crescita, tenendo conto di fattori localizzativi positivi e di un sistema di incentivazione interessante. È importante continuare con determinazione nel percorso attivato, coinvolgendo tutti i soggetti qualificati e i punti di riferimento del territorio”.

Rossi Per il senatore ternano del Pd, Gianluca Rossi, si tratta di “primi risultati confortanti di un percorso che è solo all’inizio. È stata una buona idea”.

 

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Andrea Giuli
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