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Anci Umbria fa il punto sul Pnrr: “Impegni rispettati, ma la strada è molto lunga”

Il presidente nazionale Decaro ha convocato le varie regioni a Roma per fare il punto sull'applicazione delle direttive europee

ROMA–  “I Comuni sono stati puntuali all’appuntamento Pnrr, ma è solo l’inizio del cammino. Avevamo detto che entro giugno 2022 tutte le risorse destinate ai Comuni avrebbero dovuto essere assegnate. E così è stato. Tutti i comuni, le città metropolitane e le province d’Italia sono destinatari delle risorse: sono state già assegnati 30 miliardi di euro, altri 10 mld di euro stanno per essere assegnati. Si è completato l’iter procedurale ma bisogna passare alla fase successiva”. Così il presidente di Anci, Antonio Decaro, nella sua relazione introduttiva al congresso “Missione Italia – 2021/2026 il Pnrr dei Comuni e delle Città”, l’evento organizzato dall’associazione nazionale dei comuni italiani, in corso oggi (22 giugno) e domani (23 giugno) al centro congressi La Nuvola di Roma, per fare il punto sull’attuazione in Italia del piano Next Generation Eu. Per l’Umbria erano presenti Michele Toniaccini, presidente Anci regionale e sindaco di Deruta, Elisa Sabbatini, vice coordinatrice piccoli Comuni e sindaco di Castel Ritaldi, Luciano Clementella, sindaco di San Gemini, Valentino Filippetti, sindaco di Parrano, Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, e Silvio Ranieri, segretario generale Anci Umbria.

Impegni rispettati

“Il discorso del presidente nazionale – ha dichiarato Toniaccini – ha confermato il grande sforzo fatto anche dai Comuni umbri sulla fattività progettuale legata al Pnrr. Un lavoro riuscito grazie al gioco di squadra che ha visto Anci impegnata gomito a gomito a lavorare con le amministrazioni locali. Abbiamo rispettato l’impegno preso fino ad ora ma siamo solo all’inizio del cammino. Dobbiamo passare alla fase successiva e rimettere mano a diversi aspetti di questo lavoro per trasformare questo Piano in progetti che funzionino nella realtà e non solo sulla carta”.

Nel corso del congresso è stato sottolineato il lavoro fatto in questi mesi da Anci per ottenere l’assegnazione diretta ai Comuni delle risorse, citando alcuni esempi emblematici come quello degli asili nido, e per la questione del personale in dotazione ai Comuni, con la possibilità di attivare contratti a tempo determinato su specifiche azioni. Molti anche i temi su cui l’associazione sta lavorando in questi mesi come quello delle semplificazioni sulle autorizzazioni, della qualificazione delle stazioni appaltanti e dell’aumento dei costi che sta mettendo a rischio la stessa azione di investimento dei Comuni. Alla giornata di lavori hanno partecipato anche i ministri Renato Brunetta (Pubblica Amministrazione) e Mariastella Gelmini (Affari regionali).

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