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Amministrative, Lega ‘grillizzata’ e così FdI e Forza Italia fanno tandem

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Amministrative, Lega ‘grillizzata’ e così FdI e Forza Italia fanno tandem

Redazione politica
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Matteo Salvini con il consigliere regionale Emanuele Fiorini durante un comizio a Terni

PERUGIA – L’egemonia grillina, tutta a colpi di proclami roboanti e scenette al limite della querela, ha fatto breccia tra i seguaci del Carroccio. “Prendiamo atto che la Lega almeno in Umbria, sotto la felpa di Matteo Salvini ha indossato la maglietta del M5S: montare polveroni e tornare a mani vuote, qualche applauso e poi l’irrilevanza politica”, si lascia sfuggire un dirigente di Forza Italia che come altri suoi colleghi prevede non pochi problemi in vista delle elezioni amministrative. La goccia che ha fatto traboccare i vaso? La mini-occupazione del consiglio regionale, sul dossier inceneritori a Terni, che ha visto appunto insieme i consiglieri del M5S Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati e la pattuglia leghista formata da Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini. Ma la ribalta è stata tutta per il fronte grillino, tanto che il forzista Raffaele Nevi, il collega di Fratelli d’Italia Marco Squarta e Claudio Ricci se ne sono stati molto alla larga. Altro indizio, il plenipotenziario di Salvini per l’Umbria, il tenace senatore Stefano Candiani, da settimane si muove passando alle retrovie il seguente messaggio: alle Amministrative in Umbria la Lega si muove con le mani libere, come a dire che le alleanze sono tutt’altro che scontate.

Laboratorio E d’altronde è sempre più evidente che il gruppo dirigente di Fratelli d’Italia e di Forza Italia più che guardare al movimento leghista si muove su quello che viene definito ‘il laboratorio ‘Pernazza-Romizi’: il sindaco di Amelia e quello di Perugia sono i modelli da seguire per espugnare le roccaforti a guida Pd. Modello in cui l’urlo e la forzatura, sono banditi a favore di una strategia di apertura alla società civile e al popolo moderato che preferisce altre azioni politiche. Meno urlo e più ragionamento. Con la benedizione del presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani che ormai ha fatto dell’Umbria una sua seconda patria politica. Questo i quadro nel centrodestra, in attesa di vedere se qualche contributo possa arrivare da Stefano Parisi. Si vedrà. Occhio ai movimenti.

P.P.Bur