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Amministrative: Foligno vira a destra, Zuccarini nuovo sindaco. Festeggiano Lungarotti, Tardani e Mele, il centrosinistra tiene solo Gubbio con Stirati

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Amministrative: Foligno vira a destra, Zuccarini nuovo sindaco. Festeggiano Lungarotti, Tardani e Mele, il centrosinistra tiene solo Gubbio con Stirati

Redazione politica
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Stefano Zuccarini

PERUGIA – La partita si giocava su due comuni, vale a dire Foligno ed Orvieto ed il risultato è stato netto: la svolta è a destra, seguendo il trend in tutta l’Umbria. I ballottaggi che si sono appena conclusi consegnano un 4-1 in favore del centrodestra con l’unica eccezione di Gubbio, dove Filippo Mario Stirati vince, come da pronostico e resta in sella, ma dove il Pd ha poco da festeggiare perchè al primo turno non aveva sostenuto l’attuale sindaco, rimediando poco più che un misero 7%. Foligno passa al centrodestra dopo 70 anni, così come la ormai ex rossa Marsciano, mentre il centrodestra si tiene Bastia Umbra e si riprende Orvieto.

FOLIGNO: Stefano Zuccarini, esponente della Lega (Carroccio, Fi, Fdi, più in Alto) vince col 44.72% e si prende 15 seggi; Luciano Pizzoni (Pd, Patto per Foligno, Foligno 2030, Foligno in Comune, Foligno Soprattutto) si ferma al 44.01% che vale 6 seggi. Entrerà in consiglio anche il candidato sconfitto al primo turno del M5S Davide Fantauzzi.

ORVIETO. Roberta Tardani riporta a destra l’asse comunale (era stata assessore della giunta Concina) La sua coalizione (Fi, FdI, Lega, Progetto Orvieto) raccoglie il 57% dei voti e prende 10 seggi. Giuseppe Germani, sindaco uscente (Pd, Civica e riformista, Bella Orvieto, Siamo Orvieto) si ferma al 43 e prende 3 seggi. L’ultimo va a Franco Raimondo Barbabella (Orvieto 19to24, Prima gli orvietani)

GUBBIO: Filippo Mario Stirati si riconferma sindaco (coalizione Liberi e Democratici, Scelgo Gubbio, Socialisti) col 59,28%, mentre Marzio Presciutti Cinti (Lega, Fi, Fdi, Gubbio Rinasce) si ferma al 40,72% che porta 3 consiglieri. L’ultimo posto andrà a Rodolfo Rughi del M55. Il Pd che al secondo turno ha appoggiato Stirati, non entra in consiglio.

BASTIA UMBRA. Nonostante le divisioni al primo turno, il centrodestra che da 10 anni governa la città, si riconferma. Paola Lungarotti è il nuovo sindaco, la cui coalizione (Fi, Fdi, Bastia Popolare, Lungarotti Sindaco, 58,06% ) prende 10 seggi. Lo sconfitto Lucio Raspa (Pd, Alleanza Civica, Raspa Sindaco, Bastia per te, 41.94% ), prende 2 seggi.L’ultimo va alla candidata della Lega sconfitta al primo turno, che al ballotaggio ha appoggiato Lungarotti, ovvero Catia Degli Esposti.

MARSCIANO. Il centrodestra conquista la ex rossa Marsciano grazie anche alle divisioni del centro sinistra e si avvia ad un consiglio comunale ‘monocolore’: saranno 10 i consiglieri di Francesca Mele (Lega, Fi, FdI, Unione civica per il territorio, Futuro Marsciano) che ha vinto col 63,47%, mentre Stefano Massoli (Pd, RicreAzione, Più Marsciano) è il solo della sua coalizione, che si ferma al 36.53%. Un seggio va a Sergio Pezzanera (Frazioni Unite, Altra Marsciano, Pezzanera Sindaco).

I commenti

Verini Per il deputato e commissario regionale del Pd Walter Verini il 45% di Pizzoni a Foligno e il successo di Gubbio “è un patrimonio su cui investire. Non ci sono macerie, ma condizioni da cui ripartire. I candidati del Pd, del centrosinistra o civici sostenuti dal Pd hanno ottenuto risultati importanti, con vittorie in oltre trentacinque comuni. Le sconfitte non arrivano certo dalle vicende giudiziarie degli ultimi due mesi che, al massimo, hanno aggravato la situazione: prima di queste, negli ultimi anni, c’erano state – ricorda – quelle di Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Amelia, Umbertide, Montefalco, Nocera Umbra, Deruta, Torgiano, Bastia….E le gravissime sconfitte nei cinque collegi uninominali un anno fa”.

Bacchetta A parlare è anche Luciano Bacchetta, sindaco di quella Città di Castello che chiede “una grande riflessione all’interno del nostro schieramento politico che deve cessare di essere autoreferenziale e tentare di battere strade nuove, più coraggiose, in parte diverse, cercando di ristabilire con i cittadini un contatto vero, reale e basato su elementi concreti. Bisogna riuscire a combinare il sogno di una società migliore con la praticità delle risposte concrete per cui è necessaria davvero una svolta epocale che andrà affrontata da tutti con serietà e soprattutto grande umiltà che spesso è mancata”.

Caparvi Sul versante di centrodestra, invece, il segretario regionale della Lega Virginio Caparvi, gongola sottolineando “il vento nazionale e il lavoro di Matteo Salvini» oltre che lavoro importante, fatto sul territorio, dalle sezioni e da una classe dirigente giovane ma ben strutturata, che non si è mai sottratta a responsabilità ed ha cercato di dare risposte ai cittadini, quelle stesse risposte che il PD ha, per anni, snobbato. Lavoriamo per replicare i successi delle elezioni europee ed amministrative anche in Regione. In quel caso – conclude l’esponente leghista – sarà un onore e un onere guidare il popolo umbro dritto verso la nostra rivoluzione di buon senso”.

Squarta e Polidori Per il consigliere regionale di FdI Marco Squarta i risultati mettono in evidenza “l’insoddisfazione per le precedenti gestioni insieme al desiderio di cambiamento degli umbri. Adesso più che mai è necessario che il centrodestra lavori unito in vista delle imminenti elezioni regionali perché cambiare si può. Il centrodestra – aggiunge – deve assumersi le responsabilità provenienti dall’investitura di fiducia che ci è stata offerta dai cittadini ai quali continueremo a garantire impegno, qualità e serietà nell’ambito di un progetto che certamente coinvolgerà le numerose forze civiche”. A esultare è anche la coordinatrice regionale di FI Catia Polidori: “È stata scritta – dice – una bella pagina di storia politica locale. Da oggi ricominciamo a lavorare in vista del prossimo importante traguardo da raggiungere: la vittoria del centrodestra in Regione Umbria”.

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