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Amministrative, oggi si vota fino alle 23: guida e regole su ballottaggi, preferenze e voto disgiunto

Cronaca e Attualità Politica

Amministrative, oggi si vota fino alle 23: guida e regole su ballottaggi, preferenze e voto disgiunto

Redazione
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PERUGIA – Riflettori puntati su Città di Castello e Assisi, uniche due città che superano i 15.000 abitanti e dove si può temere il ballottaggio. In tutti sono 11 i Comuni in cui si andrà al seggio per scegliere il primo cittadino. Quasi 90 mila persone, per 40 candidati sindaco, oltre 800 in lista per solo 142 posti. Alle urne per quanto riguarda la provincia di Perugia andranno Assisi, Città di Castello, Bettona, Bevagna e Nocera Umbra; in quella di Terni Amelia, Otricoli, Avigliano Umbro, Montecastrilli, Castel Giorgio e Parrano.

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MODALITA’ Il Governo ha scartato l’idea di votare anche il lunedì. Si vota solo oggi, dalle 7 alle 23. Una volta in cabina, pronti per mettere la x, non si può certo sbagliare. Regole diverse in base a se il Comune super o no i 15.000, ma comunque ci sarà una sola scheda. A Castello ed Assisi si avrà una scheda con i nomi dei candidati sindaco e sotto la o le liste che l’appoggiano con a fianco uno spazio bianco. Si può a questo punti agire in diversi modi: barrare solo il simbolo della lista assegnando così in modo automatico il voto anche al candidato sindaco; tracciare un segno solo sul nome dell’aspirante primo cittadino (in questo caso nessun voto sarà assegnato alla lista) oppure mettere una X sulla lista e scrivere il cognome del candidato consigliere preferito.

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Nei Comuni con oltre 5.000 abitanti sarà prevista anche la doppia preferenza di genere. Rimane l’ipotesi del voto disgiunto: un elettore cioè può scegliere un candidato sindaco e una lista a lui non collegata, anche assegnando due preferenze. Al candidato sindaco per vincere serve il 50 più 1 altrimenti si andrà al ballottaggio del 19 giugno.

REGOLE Al candidato vincente viene assegnato il 60 per cento dei seggi e non accedono le liste che non hanno raggiunto almeno il 3% dei voti. Nei Comuni con meno di 15.000 abitanti invece si deve fare un discorso diverso: vince il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Sulla scheda, dentro un unico rettangolo, l’elettore troverà il nome del candidato sindaco affiancato dalla lista che lo sostiene.

 

Fil.Cor.