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Amministrative, da Foligno a Orvieto passando per Marsciano: il Pd ‘balla’

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Amministrative, da Foligno a Orvieto passando per Marsciano: il Pd ‘balla’

Pinocchio
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Operazioni di voto in un seggio elettorale

PERUGIA – Sotto il pelo dell’acqua, si muove di tutto. Calma apparente, nervosismo alle stelle. Il Pd umbro su tre piazze di primaria importanza per le elezioni amministrative di maggio, gioca una partita così cervellotica che la capiscono davvero in pochi. Alcuni dirigenti non fanno nemmeno più finta: “Il candidato a sindaco? In alcune città siamo alla roulette, può uscire di tutto e il suo contrario”. In via Bonazzi, nuovo ritrovo della segreteria regionale, tutti ostentano calma ma con una venatura che oscilla tra pessimismo e fatalismo. Il segretario regionale Gianpiero Bocci è serafico e tranquillizzante, la segreteria regionale analizza e ripiega: tutt’intorno qualcuno alza le spalle e altri gli occhi al cielo. Nelle ultime ore, dopo settimane di macerazione, tre punti sulla cartina geografica sono diventati più roventi che dolenti: Foligno, Orvieto e Marsciano. E allora, andiamo a vedere quello che succede al di là e al di sotto della cortina fumogena.

Foligno Nella città della Quintana e di Rita Lorenzetti (particolare da non sottovalutare) dopo mesi di contorsioni e rimbalzi, sembra essere arrivato il momento in cui anche il Pd e il centrosinistra devono iniziare a fare la campagna elettorale. Che si fa? l’assessore regionale Barberini ha detto e ribadito per tempo che lui non si candida e allora si prova con Joseph Flagiello, Maria Frigeri o Diego Mattioli. Anzi no, compagni e amici il nome giusto è quello dello stimato notaio Luigi Napolitano, 62 anni. Tutto bene e tutti d’accordo? Bene per qualche imprenditore, bene per l’assessore Barberini meno bene per una parte dei democrat folignati che si domandano: “E il popolo di sinistra con questo candidato ci vota?”. E la risposta è negativa. E allora? Via con l’ennesima riunione allargata questa volta. Lunedì sera incontro, addirittura, tra le cinque delegazioni che compongono il centrosinistra e domani assemblea del Pd. Se non si chiude in settimana inviano i caschi blu dell’Onu. Intanto, gli altri due candidati Stefano Zuccherini e Davide Fantauzzu stanno già battendo la città palmo a palmo in campagna elettorale. Da brivido.

Orvieto E siamo sotto la Rupe: il sindaco uscente Giuseppe Germani dopo una graticola di settimane ha rotto gli indugi e ha detto: io mi candido cari amici. Peccato che nel Pd regionale ha puntare su di lui siano davvero in pochi. Di sicuro non il segretario regionale Bocci che sl sindaco uscente a una ventina di dubbi. Forse trenta. E il Pd locale? Come da tradizione oscilla e si dilania nella migliore tradizione orvietana. Sfiancati alla meta. Il segretario cittadino Scopetti? Non pervenuto, forse per strategia o per tattica. Come capite, non tira una bella aria.

Marsciano E una bella aria non tira nemmeno nella capitale della Media Valle del Tevere; benvenuti a Marsciano. Benvenuto all’ennesimo tira e molla tra il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni e il sindaco Alfio Todini. Con il primo che punta tutte le sue carte sulla candidatura a sindaco di Stefano Massoli, mentre Todini dopo il niet dell’assessore uscente Valentina Bonomi di Massoli nonne vuol sapere. E allora? Tutto impantanato. Con il centrodestra che con l’avvocato Mele ha già iniziato la campagna elettorale. Poche idee ma confuse anche da queste parte. La segreteria regionale interviene? Boh, si vedrà. Signori tutti in carrozza si parte: destinazione sconosciuta. E il tempo scorre.

 

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