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Amelia, nei guai ‘seminatori’ di rifiuti pericolosi: 13 denunce

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Amelia, nei guai ‘seminatori’ di rifiuti pericolosi: 13 denunce

Andrea Giuli
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AMELIA – Incivili e manigoldi dell’ambiente nei guai.

Controlli I carabinieri forestali di Terni, impegnati in prima linea nel contrasto alle attività illecite connesse allo smaltimento dei rifiuti, hanno individuato e sanzionato 13 persone responsabili di abbandono di rifiuti e denunciato un’altra per raccolta e gestione illecita di rifiuti abbandonati.

Isola ecologica Amelia La Stazione dei Carabinieri forestali di Amelia, anche a seguito di varie segnalazioni pervenute sia da privati cittadini che da associazioni ambientaliste, ha deciso di monitorare le aree adiacenti all’ingresso del locale centro di raccolta comunale, nei pressi del quale si stava accumulando in maniera preoccupante un crescente volume di rifiuti, depositati in modo incontrollato da ignoti. In sostanza, appena all’esterno dell’isola ecologica di Fornaci di Amelia, si stava creando una discarica abusiva alimentata dai continui abbandoni di rifiuti urbani e speciali, alcuni dei quali anche pericolosi. img_4657

Denunce I militari della locale Stazione per individuare i responsabili hanno quindi iniziato un’apposita indagine che, mediante l’utilizzo di videocamere di sorveglianza in loco e accertamenti documentali, ha portato all’identificazione di 13 persone, responsabili di illecito abbandono di rifiuti: rottami in ferro, in plastica, stampanti, monitor e vecchi apparati televisivi. Tutti i trasgressori sono stati puniti con una sanzione amministrativa, prevista dal codice dell’ambiente, di 600 euro. img_4658

Riciclo illegale Nell’ambito della stessa attività è stato anche possibile individuare un cittadino extracomunitario che operava illegalmente attraverso la raccolta ed il recupero di rifiuti anche pericolosi (apparecchiature elettriche ed elettroniche con olii esausti e clorofluorocarburo) e di interesse commerciale che venivano successivamente depositati in un’area boschiva di sua proprietà, fuori provincia, individuata grazie alla collaborazione dei carabinieri forestali di Todi. Tale attività veniva effettuata senza le necessarie autorizzazioni e precauzioni per la salubrità dell’ambiente, con lo scopo di recuperare alcune materie come rame ed altri metalli, di un certo valore economico. Tutta l’area oggetto di deposito è stata sequestrata ed il responsabile è stato denunciato in stato di libertà.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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