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Amelia, la sfida dell’integrazione per i figli adottivi: al via “Week-Ado Lab”

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Amelia, la sfida dell’integrazione per i figli adottivi: al via “Week-Ado Lab”

Redazione
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AMELIA – Il 28 luglio prende il via la seconda edizione della “Week Ado LAB”, la settimana residenziale per figli adottivi adolescenti organizzata dal Centro Adozione Minori e Famiglia di Amelia. 22 ragazze e ragazzi di origine straniera (sono otto i paesi rappresentati: 8 ragazzi/e dal Brasile, 4 dall’Ucraina, 2 dal Perù, 2 dall’India, 1 dall’Etiopia, 1 dal Cile, 1 dalla Romania e 1 dall’Italia), italiani di adozione e provenienti da tutta Italia, si daranno appuntamento ad Amelia presso alcune aree del monastero delle monache benedettine di San Magno, per condividere una settimana di esperienze intense che hanno a che fare con la ricerca della propria identità e del senso di appartenenza.

L’organizzatrice dell’iniziativa è Margarita Soledad Assettati, psicologa psicoterapeuta e figlia adottiva, che spiega: “Se gli adolescenti sono un “mare in tempesta”, gli adolescenti adottivi, molto spesso, sono uno Tsunami. Due emozioni fra tutte li caratterizzano e fanno costantemente da sfondo: la rabbia e il dolore. Possono emergere in modo esplosivo o restare latenti come la cenere rossa sotto la legna. Molti dei nostri ragazzi vivono con tensione le relazioni familiari e sociali che contribuiscono ad amplificare il senso di solitudine. Per questo siamo convinti che l’esperienza del mettere in gioco le proprie emozioni nel gruppo dei pari, riconoscerle e prendersene cura, sia determinante per rispecchiarsi negli altri e rafforzare il senso di appartenenza affinché questi ragazzi possano diventare adulti maturi ed equilibrati”.

L’iniziativa vuole contribuire a lanciare la città di Amelia come “Capitale Italiana dell’Adozione e dell’Accoglienza Familiare” ed è patrocinata dal Comune di Amelia, che parteciperà attivamente ad alcune attività dirette ai ragazzi, e sostenuta dai Lions Club di Perugia, Valnerina e Narni e dall’Associazione di figli adottivi “Cileni di Sardegna”. Sabato 4 agosto l’atto finale: una cena di gala pubblica, interamente preparata e servita dai ragazzi.

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