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Amelia diventa tempio del barocco con la ‘Sibilla’ di Rubens: i numeri del successo

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Amelia diventa tempio del barocco con la ‘Sibilla’ di Rubens: i numeri del successo

Andrea Giuli
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AMELIA – La paffuta, serafica donna secentesca raffigurata nel dipinto rubensiano, riacciuffato nei mesi scorsi da Vittorio Sgarbi, ha fatto bene ad Amelia, dove l’opera è stata esposta per diverse settimane.

I numeri del successo, l’assessora Proietti  “L’esposizione del dipinto inedito di Rubens si è dimostrata un’operazione ben riuscita”, secondo l’assessora alla cultura di Amelia, Federica Proietti, che, citando i dati di Sistema Museo, parla di circa 3mila visite al museo nei tre mesi di esposizione, compresa l’inaugurazione, con un incremento intorno al 190% rispetto allo stesso periodo del 2016. “Un risultato straordinario – dice la Proietti – soprattutto alla luce del crollo delle presenze registrato in tutta l’Umbria, a causa degli eventi sismici recenti”. La Proietti ricorda che la mostra, curata da Vittorio Sgarbi, commissario ai musei e monumenti per la giunta Pernazza, e promossa dal Comune di Amelia, ha permesso di esporre per la prima volta al pubblico il dipinto inedito di Rubens “Allegoria della Fede. La Sibilla Persica”, proveniente da una collezione privata e riconosciuta dalla perizia di Giovanni Testori.

“Il successo della mostra – osserva ancora l’assessora – è stato confermato da grandi apprezzamenti di pubblico, stampa e critica. Molti i servizi organizzati per ogni tipo di pubblico per promuovere e far conoscere i diversi aspetti dell’opera artistica e del periodo dell’artista. Un evento diventato un significativo fulcro di promozione culturale per la città, spaziando dalla storia dell’arte alla cucina, dal costume alla musica. Per studiare da vicino le opere e le architetture, visite tematiche e didattiche hanno accompagnato i turisti, le famiglie e gli studenti nel museo e nel territorio per conoscere il periodo barocco riflesso nel contesto amerino. Il biglietto unico ha permesso di visitare insieme alla mostra anche il museo, la cisterna romana e palazzo Petrignani, garantendo una fruizione completa del prezioso patrimonio culturale della città”.

L’esposizione è stata patrocinata da Mibact, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Regione Umbria e si è avvalsa della collaborazione della Comunità Incontro.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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