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Amelia, Italia Nostra: “Cantiere per la piscina nel degrado, soldi buttati”

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Amelia, Italia Nostra: “Cantiere per la piscina nel degrado, soldi buttati”

Emanuele Lombardini
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AMELIA – Scoppia la grana-piscina ad Amelia. A sollevare la questione è il gruppo locale di Italia Nostra che denuncia il totale stato di abbandono del cantiere, risalente ormai a quasi cinque anni fa. Una questione, quella del completamento dell’impianto, che torna periodicamente a galla e che riemerge adesso per lo stato in cui versa l’area.

Delibera “La delibera che stabiliva di costruire una piscina comunale ad Amelia – spiega Italia Nostra Amelia  risale al 18 novembre 2005, quando la giunta Bellini approva il progetto definitivo redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale (Pierpaolo Cavalletti, Stefano Ferdinandi, Alessandro Rossi) per una spesa complessiva di € 2.284.600, di cui € 1.484.600 con mutuo dell’Istituto per il Credito Sportivo e € 800.000 della Cassa Depositi e Prestiti (CDP). In realtà il costo totale dell’opera è stimato intorno ai tre milioni di euro ma, non disponendo dell’intera somma, si delibera di procedere per stralci funzionali: scelta rischiosa perché se non si trovano i soldi si resta poi con l’opera incompiuta. Il 1° stralcio va a rilento anche perché nel marzo del 2010 il cantiere viene investito da uno smottamento che provoca danni ai confinanti, che immediatamente fanno causa al Comune. Nel 2012 terminano ufficialmente i lavori e parte il 2° Stralcio, per un importo di € 620.000, finanziati con un altro mutuo della CDP e appaltati alla Giovannini Ristrutturazione, che porta a termine i lavori nel 2013”.

Denunce Le prime denunce dell’associazione ambientalista arrivano nel 2013, quando parti dello stabile già complete cominciano a deteriorarsi: “le porte si stavano deteriorando  perché esposte alla pioggia per la mancanza di finestre- proseguono –  altre parti dello stabile erano ancora “a grezzo”; scatole di piastrelle erano abbandonate un po’ dovunque; l’intera area non è adeguatamente transennata così che chiunque può entrare. Appariva chiaro che la conduzione dei lavori era stata fatta in modo approssimativo, senza un crono-programma per fasi omogenee di avanzamento. Morale: né il RUP, né l’Assessore alle Opere Pubbliche hanno seguito con attenzione i lavori”.

Portare a termine La giunta Maraga nel 2016 riesce a far partire il 3° stralcio lavori, per ulteriori 750.000 euro (finanziati anche questi con mutuo della Cassa depositi e prestiti), senza però portare a terminare l’opera: “A detta dell’attuale assessore alle Opere Pubbliche, Avio Proietti Scorsoni -proseguono ancora – mancano la sistemazione della strada di accesso, la recinzione, finiture varie interne ed esterne, l’adeguamento dell’impianto per l’accessibilità ai disabili, la bonifica del piano interrato, bitumazioni, ecc. per un importo di circa 450.000 euro”.

Spese per l’incompiuta. Italia Nostra tira poi le somme delle spese. Ad oggi risultano investiti 3.654.000 di euro, finanziati quasi integralmente con mutui che gravano sulle tasse degli amerini senza che si sia riusciti a finire l’opera. Dalle stime dell’attuale giunta si dovranno reperire altri  450.000 euro per terminare l’opera, portando il costo totale a 4.100.000 euro. “Ma da un nostro sopralluogo – concludono –  ancora mancano porte e finestre esterne sul lato posteriore dell’edificio e tutto lo stabile mostra già segni di rapido degrado. Quanto ancora dovranno indebitarsi i cittadini per avere una piscina? Sono passati quasi 13 anni, quand’è che verrà finita? Quand’è che gli impianti verranno aperti e i ragazzi amerini potranno imparare a nuotare? Quand’è che il Comune di Amelia garantirà l’integrità delle strutture esposte oggi alle intemperie e ai vandali?”

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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