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Amelia, a San Francesco si è insediato don Mauro Russo: “Comincia una storia nuova”

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Amelia, a San Francesco si è insediato don Mauro Russo: “Comincia una storia nuova”

Emanuele Lombardini
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AMELIA – C’erano tutti, per l’insediamento del nuovo parroco della chiesa San Francesco d’Assisi. Don Mauro Russo si è insediato domenica, il primo parroco dopo la morte di don Sandro Bigi, scomparso nel 2015 dopo 40 anni di ministero e al quale è stata intitolata la cittadella della solidarietà inaugurata ad Aprile e dopo un interregno di don Antonino De Santis.

A fare gli onori di casa c’era il sindaco Laura Pernazza, ma c’erano anche tutti i sacerdoti della Vicaria di Amelia, il vicario generale don Salvatore Ferdinandi, il generale della congregazione Società Divine Vocazioni, del sindaco di Amelia e tantissimi fedeli. Ad animare la celebrazione il coro delle parrocchie di San Francesco, San Massimiliano Kolbe, Macchie e Zingarini e servita da una decina di ministranti delle parrocchie di Amelia.

Don Mauro Russo e Vescovo Piemontese 2Napoletano, 41 anni, don Mauro Russo è sacerdote dal 2007. Laureato in teologia presso la facoltà Teologica dell’Università Pontificia Salesiana a Roma. Dopo un cammino di preghiera e discernimento, accompagnato dai Superiori maggiori, nel 2006 ha chiesto ed ottenuto, insieme alla consorella Suor Giovanna Monzo, di iniziare una nuova esperienza di vita consacrata che prende il nome di Fraternità Vocazionista della Società Divine Vocazioni Essa nasce come risposta al bisogno di una nuova evangelizzazione: contenuti uguali testimonianti in maniera diversa. Con l’arrivo in Duomo, don Mauro Russo assume anche l’incarico di parroco di San Nicola di Bari nella frazione di Macchie e di coordinatore della Comunità pastorale che comprende le parrocchie di San Francesco D’Assisi, San Massimiliano Kolbe e Sant’Agostino.

L’omelia del Vescovo. “Ha inizio un capitolo nuovo della lunga e gloriosa storia di questa comunità parrocchiale – ha detto il vescovo nell’omelia –  non solo perché viene nominato un nuovo parroco ma perchè questa comunità inserita nel corpo vivo della chiesa particolare diocesana  vuole essere protagonista del cambiamento che sta avvenendo. Questa parrocchia un tempo affidata alla cura dei francescani, poi dei salesiani e oggi dei padri vocazionisti, entra a far parte della comunità pastorale di Amelia insieme alle altre comunità pastorali della Vicaria amerina. Questa espressione tecnica “comunità pastorali” significa più semplicemente che le parrocchie che si aprono a comunità vicine e che insieme si pongono alla sequela del Signore e vivono la vita di comunità insieme. Non piccoli mondi circoscritti e ristretti, campanili che suonano campane che disturbano altre campane, ma campane che suonano musica che diventa sinfonia con le altre comunità parrocchiali. Un percorso nuovo che dovremmo fare nostro perché è questa la prospettiva già iniziata in molte diocesi italiane”.

Facendo riferimento alla specificità della comunità il vescovo ha invitato all’unità e alla comunione: “E’ importante che cresca la fraternità in questa comunità, tra le persone che il Signore ci ha donato e che ci pone accanto; che accogliate padre Mauro come padre e come fratello. Padre Mauro è un uomo di Dio, non un santo, non perfetto, ma un cristiano che fa il suo cammino di fede e vuole farlo insieme a voi. La comunità parrocchiale non è un’associazione, una società per azioni, una proloco, ma la comunità dei discepoli del Signore, comunità di fede, di speranza e di carità, gerarchicamente ordinata, guidata da un pastore al quale si deve rispetto e obbedienza“.

Il saluto di don Mauro. Al termine della celebrazione padre Mauro ha salutato la sua nuova comunità parrocchiale ricordando quello che è il suo carisma vocazionale “La nostra vita è un continuo eccomi – ha detto –  che ci spinge sempre verso nuovi pascoli e a non rimanere chiusi. Uscire per le strade e annunciare la buona novella e l’amore di Dio, è questa la comunità cristiana. Non  comunità chiuse ma aperte come il Santo Padre ci chiede. Le mie linee pastorali sono il Vangelo e l’Evangelii Gaudium, quelle che il Papa ci ha consegnato per una nuova chiesa“.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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