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Ambiente, in Regione ok alla commissione d’inchiesta per l’area di Terni e Narni

Terni Politica

Ambiente, in Regione ok alla commissione d’inchiesta per l’area di Terni e Narni

Redazione politica
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Una panoramica di Terni
Una panoramica di Terni

PERUGIA – Il consiglio regionale nella seduta di unedì ha sancito all’unanimità (20 voti favorevoli su 20 presenti) l’istituzione della Commissione d’inchiesta per la “verifica delle condizioni di inquinamento dell’area ternana e del narnese” richiesta dai consiglieri Carissimi, Peppucci, Alessandrini, Nicchi, Pastorelli, Rondini, Fioroni (Lega), Pace (FdI), Agabiti (Tesei-Presidente per l’Umbria). Sarà composta da cinque membri e avrà durata di 30 mesi. Illustrando l’atto, il primo firmatario Daniele Carissimi ha spiegato che si tratta di “un’iniziativa a costo zero, in quanto ‘i firmatari rinunciano all’indennità di funzione e all’ufficio di supporto della Presidenza della Commissione’ normalmente previsti per le altre Commissioni, proprio per sottolineare che l’impegno e il tempo dedicato dai futuri membri è offerto spontaneamente in ragione solo del profondo interesse pubblico dell’iniziativa. La Commissione durerà 30 mesi e si concluderà con un documento finale”.

Il dibattito Per Thomas De Luca (M5S) “esistono dati copiosi sull’inquinamento nell’area. La veridicità dei dati è confermata da molti istituti che li hanno verificati, dall’Arpa all’Asl. Sono passati circa 10 anni da quando iniziai a denunciare la presenza di cromo in quantità enorme nella città di Terni. Uno studio successivo e conseguente di Arpa Umbria ha verificato che il 2,8 percento di quel cromo era esavalente. Il lavoro della Commissione deve essere accompagnato dalle ricerca di soluzioni concrete da attuare subito”. Per Tommaso Bori (Pd) “bisogna agire con cautela per evitare di destare allarmi non basati su dati adeguati, serve grande rigore scientifico”. Per Vincenzo Bianconi (Misto) “il tema della salute è prioritario e dovremo dedicare ad esso la giusta attenzione”, mentre per Fabio Paparelli (Pd) «serve trovare finalmente un equilibrio armonico tra lo sviluppo e la salute dei cittadini; le componenti traffico, industria e residenzialità sono le criticità principali da affrontare, senza dare spazio agli allarmismi e neppure ai negazionismo”. Paparelli, infine, chiede che la sede della Commissioni sia a Terni e non a Perugia.

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