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Alta Umbria, sale la ‘febbre’ della trifola: tutti a caccia del re del bosco

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Alta Umbria, sale la ‘febbre’ della trifola: tutti a caccia del re del bosco

Redazione
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Tartufo bianco

CITTA’ DI CASTELLO – La ‘febbre’ della trifola: tutti a caccia al ‘re’ del bosco. Tartufai ai nastri di partenza: da oggi si fa sul serio: fino al 31 dicembre è aperta la raccolta del tartufo bianco.

Quasi 2000 cavatori  Un vero e proprio esercito, quasi duemila (1962 per la precisione) quello dei ‘cavatori’ dell’Alta Umbria, armati di tutto punto, bisaccia, vanghino ed ovviamente cani al guinzaglio (veri e propri campioni dal fiuto impareggiabile) pronti a scovare le ‘pepite d’oro’ fra i boschi e le colline dell’Alta Umbria e di Città di Castello, una delle capitali della prelibata e profumata trifola. I tesserini rilasciati dagli uffici della Comunità Montana Alta Umbria (sede di Gubbio e Città di Castello) sono in totale 1962. Nel corso del 2017, dopo aver sostenuto le prove previste dalla normativa vigente con esame finale ed aver versato 111,55 euro di tassa governativa (prevista poi ogni anno) gli aspiranti tartufai sono stati 71 (63 uomini e 8 donne in crescita seppur leggera ma costante in questo ultimo periodo).


Più giovani e più donne  Sono sempre più giovani che si avvicinano a questa attività all’aria aperta, alcuni con meno di diciotto anni (la legge prevede il rilascio del tesserino a partire da 14 anni). Non in maniera significativa, ma sempre più rispetto agli anni passati, vengono rilasciati  tesserini anche a stranieri che dimostrano di essersi  perfettamente integrati nel territorio. Ai nastri di partenza della stagione della ‘trifola’, ‘Tuber Magnatum Pico’, prodotto indiscusso della tavola, apprezzata ormai in tutto il mondo, anche gli oltre 400 iscritti all’associazione Tartufai Alta Valle del Tevere presieduta da Alessandro Ghigi, affiancato dal vice-presidente Lorenzo Tanzi e dallo storico e insostituibile segretario Italo Bianchini. “Dopo un’estate torrida come quella appena trascorsa bisognerà attendere la metà del mese di Novembre per decretare un verdetto definitivo e tracciare un primo bilancio sulla raccolta. Spesso la natura ha riservato piacevoli sorprese, chissà, staremo a vedere: la nostra trifola è comunque la migliore e non teme confronti. Da domani si inizia”, ha dichiarato con la solita simpatia e schiettezza il numero uno dei tartufai altotiberini, Alessandro Ghigi. A setacciare in lungo ed in largo i boschi e colline di questo lembo di terra al confine fra Umbria, Marche e Toscana, ci sarà anche l’ex sindaco di Pietralunga, Luca Sborzacchi, che non ha mai disertato, impegni istituzionali permettendo, l’appuntamento con il prelibato tartufo bianco: “La passione per la ricerca del tartufo nasce dalla passione e amore per gli animali, in particolar modo per i cani e per la natura – ha precisato Sborzacchi – andare a cercare tartufi non è cosa semplice, occorrono esperienza, una cane ben addestrato ed appunto tanta passione”.

L’esperto, Giuliano Martinelli  Ma che stagione sarà sotto il profilo della qualità e dei prezzi? Trifola alle stelle alla prova della bilancia come talvolta in passato oppure prezzi per tutte le tasche? Risponde un esperto, una vera e propria istituzione del settore, Giuliano Martinelli, titolare di una azienda leader a livello internazionale nella produzione, commercializzazione di tartufi e prodotti del bosco con sede a Pietralunga, che due anni fa fece spiccare il volo verso la California e le tavole dei vip ad una maxi-trifola di un chilo: “Se non cambiano le condizioni metereologiche – sottolinea Martinelli – sarà una stagione forse simile a quella del 2003 con tartufi leggeri ma profumati di qualità eccellente e prezzi elevati almeno in partenza. La terra asciutta favorisce questo genere di prodotto eccellente che potrebbe però riservare anche pezzature record”. Nel 2003 complice l’euro, la trifola al chilo superò anche i quattromila euro. “Il crescente interesse verso la ricerca del tartufo è sostanzialmente legato a due fattori: la possibilità di integrazione del reddito familiare soprattutto degli addetti all’agricoltura e all’attività che di per sè rappresenta un momento di sinergia con l’ambiente naturale e con il proprio cane.” E’ quanto dichiarato dal Commissario della Comunità Montana Alta Umbria, Mauro Severini. Il vero e proprio banco di prova della stagione della trifola si potrà toccare con mano a fine ottobre in occasione della 38esima edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco in programma nel suggestivo scenario del centro storico di Città di Castello: “il nostro tartufo bianco e gli altri prodotti del bosco non temono confronti – ha sentenziato l’assessore al Commercio e Turismo, Riccardo Carletti che sottolinea anche l’aspetto “legato alla promozione e valorizzazione culturale, artistica e ambientale del comprensorio e dell’Umbria.”

E lo chef .. “I tartufi migliori per pezzatura e qualità alla prova dei fornelli li hanno scovati spesso cavatori neofiti o tartufai della domenica – puntualizza, Pierluigi Manfroni, chef di fama internazionale che a Città di Castello, con il ristorante ‘Il Bersaglio’ e poi ad Anghiari con la Locanda del Viandante’ ha deliziato con piatti unici a base di profumata e irresistibile trifola, vip, jet set di tutto il mondo, prima fra tutte la illustre concittadina, la bellissima attrice e star del cinema, Monica Bellucci.

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