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Allagamenti a Terni, Salvati: “Problemi strutturali, servono investimenti”

Cronaca e Attualità Terni

Allagamenti a Terni, Salvati: “Problemi strutturali, servono investimenti”

Redazione
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L'assessore Benedetta Salvati
L'assessore Benedetta Salvati

TERNI – L’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati interviene sul problema degli allagamenti nella zona nord della città che si verificano in caso di forti precipitazioni. Il Sii aveva spiegato gli interventi fatti, mentre le opposizioni avevano attaccato il Comune per questa situazione.

No strumentalizzazioni “Sulle situazioni di disagio e sugli allagamenti che si verificano da molti anni specie nella zona Nord della città in occasione di eventi atmosferici straordinari, più che manifestare sconvolgimenti, occorre riflettere, individuare tecnicamente le cause e l’origine, studiare i rimedi, capire come ottenere – se ci sono – i finanziamenti necessari per gli interventi. In questi termini sono pronta a confrontarmi con chiunque. Mi riesce difficile farlo con chi – come sempre più spesso capita – vuol buttarla in caciara per fini politici”, dice l’assessore

Cosa c’è da fare, cosa è stato fatto. ““Ho molto rispetto per le opposizioni, come pure per tutti i cittadini che ci danno consigli o che ci muovono critiche. Allo stesso tempo pretendo da loro uguale rispetto. Non sempre questo accade specie da parte di alcuni oppositori che erano alla guida della città fino a due anni fa e da parte dei loro nuovi alleati. Tutti loro, a cominciare da chi sosteneva le precedenti amministrazioni, hanno però a disposizione le carte per verificare che in zona Borgo Rivo il problema degli allagamenti deriva innanzitutto dalle scelte urbanistiche compiute decenni fa e dal mancato adeguamento della rete fognaria di scarico, rispetto al maggior carico urbanistico. Questa rete fognaria è in parte ancora mista, con le acque bianche e le acque nere: in occasione di forti temporali o bombe d’acqua si arriva a una saturazione della sezione idraulica, con la fognatura che va in pressione facendo saltare i chiusini”.

Via Bramante. “Per quel che riguarda via Bramante il problema di allagamento che si è manifestato è stato temporaneo, come mi riferiscono i tecnici e legato all’interruzione di energia in una stazione di sollevamento. I cavi erano stati rosicchiati dai topi e ora l’impianto che era andato in blocco è stato ripristinato”, sottolinea l’assessore. E aggiunge: “Conntinuiamo a confrontarci con il Servizio Idrico Integrato, con il Sii, con il quale ho intenzione di programmare una riunione la prossima settimana, se la situazione della pandemia ce lo consentirà. I finanziamenti necessari per un intervento risolutivo sono comunque ingenti e si aggirano secondo i tecnici di circa 10 milioni di euro”

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