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Alla sala Cutu di Perugia va in scena “Stay, il viaggio”

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Alla sala Cutu di Perugia va in scena “Stay, il viaggio”

Redazione cultura
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foto ufficio stampa Teatro di Sacco

PERUGIA – Prosegue la stagione Indizi alla sala Cutu di Perugia, promossa da teatro di Sacco. Domenica 31 marzo alle ore 17.30 ad andare in scena sarà Stay, il viaggio, spettacolo prodotto da Exit-Italia, con Paola Francesca Iozzi. Il testo è tratto dal libro “Il Viaggio” di Marco Longhi. Sul palco, un monologo sulla libertà di scegliere che dà voce alla storia vera di una donna che scopre di essere affetta da un male incurabile. Il progetto “Stay, il viaggio” nasce dalla necessità dell’autrice di parlare pubblicamente del controverso tema dell’eutanasia senza pregiudizi ma da una prospettiva individuale, intima. Una storia realmente accaduta, episodi di quotidianità che sono stati raccolti dall’esperienza di chi ha amato, accudito, sostenuto chi ha deciso di affrontare l’ultimo viaggio verso la Svizzera. Il pubblico ritrova sulla scena un momento del proprio vissuto, il dolore, il lutto, la sofferenza che ciascuno di noi ha provato nella propria vita. Una rappresentazione che l’attrice Paola Francesca Iozzi, riesce a rendere garbata e raffinata nonostante il difficile e delicato tema trattato. Un abito rosso che scivola sulle note di un valzer francese, un catino di rame che suona e un paio scarpette rosse sono gli strumenti con cui delicatamente si compone un quadro di comprensione e accettazione della scelta dell’altro e della vita. Le videoproiezioni di Andrea Marchi, Leonardo Giuli, le luci di Matteo Frenguelli, le musiche del maestro Sandro Paradisi, la danza e le atmosfere di una fisarmonica rivelano la dimensione intima di una femminilità che, lentamente, perde tutto: il tango, il sorriso, l’amore, la voce, il respiro. Da qui la scelta di affrontare un ultimo viaggio per morire. Lo spettacolo non pretende di comunicare una verità assoluta ma ipotesi, dubbi, domande per crescere insieme nel frammento di tempo di un’opera teatrale e avvicinarsi così alla paura che tutti abbiamo dell’ignoto, della morte.

Prenotazioni al 320.6236109

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