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Alla Galleria nazionale più visitatori e servizi: arriva la mostra su Taddeo di Bartolo

Perugia Cultura e Spettacolo

Alla Galleria nazionale più visitatori e servizi: arriva la mostra su Taddeo di Bartolo

Redazione cultura
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Una mostra alla Galleria nazionale dell'Umbria
Una mostra alla Galleria nazionale

PERUGIA – Numeri e prospettive molto positive. Si aprirà con una mostra dedicata a Taddeo di Bartolo, artista della fine del XV secolo del quale in Galleria Nazionale dell’Umbria si conservano numerosi dipinti, il nuovo anno di esposizioni ed eventi all’interno dell’istituzione museale di Perugia. Intanto, dal consuntivo del 2019, emerge che cresce il pubblico e aumentano i servizi per la Galleria nazionale dell’Umbria che ha incrementato del 23% il numero dei visitatori rispetto al 2018, per un totale un totale di 96.238. Prosegue quindi il trend di crescita della Galleria che dai dati dell’anno passato si conferma il maggiore polo d’attrazione culturale della regione.

Consuntivo A ricordarlo è stato il direttore Marco Pierini durante la conferenza stampa di consuntivo, di illustrazione dei risultati dei progetti e delle attività svolte e di presentazione del primo programma delle attività del 2020.  L’anno si apre infatti con un primo appuntamento espositivo previsto dal prossimo 7 marzo su Taddeo di Bartolo; fino al 7 giugno la mostra, curata da Gail Solberg, propone un excursus storico-critico reso particolarmente interessante e attrattivo grazie alla eccezionale ricostruzione di alcuni monumentali polittici dell’artista, oggi frammentariamente esposti in vari musei del mondo.

Il 2019 Parlando del 2019, inoltre, Pierini ha sottolineato che “è stato un susseguirsi di proposte espositive volte da un lato a valorizzare il patrimonio conservato nel museo, dall’altro a proporre all’attenzione del pubblico temi e opere capaci di suscitare un interesse esteso anche oltre i confini della collezione e degli stretti studi storico-artistici». In totale, 6 esposizioni temporanee, 110 eventi e 22 opere prestate a musei o sedi espositive in Italia e all’Estero. «La ricchezza e la varietà delle proposte ha contribuito a incrementare il numero dei visitatori” ha affermato Pierini.

Collaborazione L’ultima iniziativa (ancora in programma fino al 26 gennaio) è quella di un’inedita collaborazione con i Musei Vaticani grazie alla realizzazione di un’operazione di grande rilievo scientifico e simbolico: dopo 222 anni è stato possibile, infatti, ricomporre la Pala dei Decemviri. Per la prima volta l’opera è stata ricongiunta alla cornice originale e alla cimasa, entrambe conservate in Galleria, ed è stata rimontata all’interno della cappella nella posizione originale andando così a rivitalizzare un secolare simbolo dell’identità al tempo stesso civile e religiosa della città. Al termine dell’esposizione perugina l’opera nella sua interezza troverà una nuova occasione espositiva in Vaticano, dove per altri tre mesi a partire dal 6 febbraio 2020 farà bella mostra di sé richiamando l’attenzione di un ampio e tipologicamente variegato pubblico.

Progetti Nel 2019, è stato inoltre ricordato, sono proseguiti i progetti e le attività legati all’accoglienza dei disabili, ai carcerati ed è andato avanti il lavoro di digitalizzazione relativo alle opere d’arte e all’Archivio dei restauri (209 le riproduzioni fotografiche relative al patrimonio artistico, 15.449 i documenti e carte degli Archivi storici, fotografici e di restauro della collezione). Infine, utilizzando lo strumento dell’Art Bonus, è stato avviato il progetto ‘Il divin pittore e la sua Scuola’, attraverso cui i mecenati di Confindustria Umbria hanno sostenuto il restauro di opere del Perugino e di altri artisti della sua cerchia. Questi interventi, ha spiegato in conclusione Pierini, saranno oggetto nel 2020 di uno specifico evento espositivo volto a valorizzare, con la presentazione al pubblico e la produzione di nuovi studi e relazioni di restauro, “il concreto beneficio che l’intervento dei privati può assicurare al patrimonio artistico delle comunità”.

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