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Alla Caritas di Terni sono aumentati gli ingressi del 233%

Cronaca e Attualità Terni

Alla Caritas di Terni sono aumentati gli ingressi del 233%

Redazione
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Il vescovo Piemontese
Il vescovo Piemontese

TERNI – Sono aumentati del 233 per cento gli ingressi all’emporio solidale della Caritas Diocesana di Terni. E la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, quando la situazione economica diventerà più pesante. E’ quanto emerge dal rapporto Povertà 2019 presentato dalla Diocesi venerdì mattina: nella conferenza stampa si è fatto il punto anche sui dati aggiornati agli ultimi giorni, in particolare quelli relativi al lockdown. Al tavolo il vescovo Giuseppe Piemontese, monsignor Paolo Carloni, vicario episcopale per la Carità, Ideale Piantoni, direttore della Caritas diocesana, Francesco Venturini, presidente dell’associazione di volontariato San Martino.

Piemontese “Il Coronavirus – ha spiegato il vescovo Piemontese – ha moltiplicato le nostre energie e anche le nostre attività nel campo della carità, oltre che in tutti gli altri campi. Questa è soltanto la prima fase, perché le difficoltà più grandi arriveranno nella seconda fase e nelle fasi successive, guardando le prospettive che sono davanti a noi, di difficoltà, di disoccupazione di impedimenti a relazionarsi e a muoverci come era in precedenza. Nulla sarà più come prima, dovremmo pensare a modificare in maniera sostanziale il nostro modo di vivere e il nostro modo di operare all’interno delle nostre città e della nostra società, adottare uno stile di vita più semplice, con minori esigenze, maggiormente sobrio”.

I dati  “All’inizio dell’emergenza molte Caritas parrocchiali hanno inizialmente chiuso – ha detto il direttore della Caritas diocesana Ideale Piantoni – e il grande numero di over 65 ha condizionato la non presenza nei Centri di Ascolto e nelle altre attività come carcere, uffici, alcuni servizi. Pur dovendo rinunciare all’ascolto diretto e a tutti i progetti in corso, abbiamo però offerto dei servizi eccellenti: mensa, emporio, docce per i senza tetto e fissa dimora, Casa Parrabbi, Numero Verde. I dati delle nuove povertà sono ancora relativi e secondo ciò che emerge, dobbiamo aspettarci una crescita nel tempo di situazioni economicamente gravi”. Nell’emporio di emergenza nato l’8 aprile, sono stati accolti oltre 100 nuclei, con aumento superiore al 100 per cento rispetto all’emporio solidale, con ingressi su segnalazione parrocchiale. Casa Parrabbi conta sei ospiti controllati giornalmente con termo laser a cui si è aggiunta l’accoglienza di alcuni detenuti in libertà vigilata. Gli aiuti dell’inizio dell’anno che hanno trasformato il Fondo Solidale per le famiglie disagiate in Fondo Emergenza virus, si è trasformato in 76 interventi economici da inizio 2020, di cui 57 da fine febbraio 2020 e 47 attraverso il numero verde.

Numero verde Il numero verde gratuito 800 766 455 offre servizi di ascolto psicologico dalle 9:30 alle 12:30 dal lunedì al venerdì; informazioni e orientamento ai servizi, ai sussidi e sostegni economici offerti sul territorio per l’emergenza, dalle 9:30 alle 12:30 dal lunedì al venerdì e dalle 14:00 alle 16:00 dal lunedì al giovedì. Al 14 maggio ci sono state 145 telefonate coinvolgendo 115 persone, di queste più di 1/3 non si erano mai rivolte alla Caritas o alle parrocchie. Sono stati richiesti: da 51 persone un aiuto alimentare, da 5 persone un aiuto abitativo, da 36 persone un aiuto economico, da 23 un orientamento ai servizi. Ma sono pervenute anche richieste di lavoro, di ascolto, situazioni di abbandono e solitudine.

Mensa San Valentino Alla mensa di San Valentino è stato ridotto l’orario di apertura, dalle 17 alle 18,00, tutti i giorni compresa la domenica con l’ingresso in sala di una persona alla volta fino al numero di 10 presenti a turno. L’accesso è consentito previo controllo temperatura con termometro laser, sia dei volontari che dei commensali, qualora la temperatura dovesse superare 37,5°, si consegnerà il sacchetto con il cibo da consumare nella propria abitazione. Attualmente le persone che ogni sera usufruiscono della mensa sono 50, e si consegnano le mascherine che ci sono state fornite dalla Regione Umbria tramite il Comune di Terni destinate alle persone in stato di povertà.

Emporio All’Emporio della Solidarietà gli utenti sono aumentati del 233 per cento: a gennaio-aprile 2020 sono stati 203 contro i 61 dello stesso periodo 2019. Oltre continuare a fornire gli alimenti ai 60 nuclei familiari selezionati per il primo semestre dell’anno, è aperto in via straordinaria in questo momento di emergenza sanitaria a chi non accede usualmente all’Emporio e non può lavorare o non ha lavoro. Possono prelevare gli alimenti per un importo massimo di 50 euro ogni 15 giorni che corrispondono a 1000 punti/cuori mentre un singolo 500 punti/cuori che corrispondono a 25 euro ogni 15 giorni. Dal 30 marzo al 15 maggio sono stati distribuiti 6987 prodotti, con 178 richieste di accesso e 164 utenti che hanno ritirato prodotti alimentari di cui 85 sono italiani e 79 stranieri.

I benefattori Molti i benefattori che hanno versato sul conto corrente della Diocesi per un totale di quasi 11 mila euro. «Vogliamo ringraziare tutti, anche quelli che non conosciamo direttamente – aggiunge Piantoni – Sono state fatte donazioni da musicisti, persone sole e novantenni, da partito politico, da condomini, da singoli cittadini che volevano donare soldi destinati al cibo per la mensa o per l’emporio o per i ragazzi di colore usciti dai progetti. Qualcuno ha donato buoni spesa.

Centro ascolto Nel 2019 il dato generale evidenzia una leggera diminuzione delle persone che si rivolgono al Centro di ascolto. Le persone che si sono rivolte alle strutture della Caritas sono state 3502 (erano state 4946 nel 2018). I servizi offerti sono stati molteplici: 28.000 pasti distribuiti alla mensa San Valentino (2000 pasti in più rispetto al 2018), che sono in gran parte italiani. In diminuzione l’attività degli Empori solidali con 24426 pezzi di prodotti alimentari distribuiti (33.732 in meno rispetto al 2018) dall’Emporio della solidarietà di Terni. La diminuzione dei pezzi alimentari è dovuta alla riduzione dei finanziamenti ricevuti per questa opera segno e dal fatto dal 2019 l’emporio di Amelia è stato gestito dalla Caritas di Amelia. Sono stati distribuiti 15.601 capi di vestiario, svolti  520 colloqui, 24 in meno rispetto al 2018 (-5%),  La diminuzione è dovuta ad un maggiore impegno delle Caritas parrocchiali. 281 persone hanno usufruito del Servizio doccia, 4 in meno rispetto al 2018, 171 colloqui effettuati nel carcere di Terni, 14 in meno rispetto al 2018 (8%), detenuti chiamati per la distribuzione 528, beni consegnati ai detenuti 3.764.

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