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Alimentitaliani dichiarata fallita, futuro incerto per i lavoratori della ex Novelli

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Alimentitaliani dichiarata fallita, futuro incerto per i lavoratori della ex Novelli

Redazione economia
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Saverio Greco, amministratore unico di Alimentitaliani srl

TERNI – Alimentitaliani è ufficialmente fallita. Lo ha deciso il tribunale di Castrovillari, rigettando la richiesta di concordato avanzata dalla famiglia Greco, proprietaria dell’azienda. Fra le motivazioni che hanno condotto alla sentenza una stima dei beni immobili una dettagliata valutazione dei crediti e una verifica dello stato patrimoniale.

Leggi la sentenza del fallimento di Alimentitaliani

Una situazione che ora ovviamente si fa difficile anche per i lavoratori della ex Novelli, di proprietà del gruppo calabrese: a Spoleto, Terni ed Amelia dunque c’è grande preoccupazione per il futuro.

Sindacati. Sulla vicenda intervengono i sindacati: “La procedura fallimentare non pregiudica continuità produttiva- scrivono Fai Cisl, Flaii Cgil e Uila Uil – La battaglia a difesa dell’occupazione va avanti. La Alimentitaliani continuerà a produrre almeno fino al 22 dicembre 2018: la garanzia della prosecuzione dell’attività significa sopravvivenza per i lavoratori, che porteranno avanti l’azienda e i suoi prodotti come hanno sempre fatto in tanti anni difficili. Dopo il difficile accordo concluso al Ministero dello Sviluppo Economico un anno fa, la sentenza di fallimento della società Alimenitaliani è l’ultimo atto di una storia, quella con il gruppo IGreco, che non ha mai fatto intravedere il promesso lieto fine. Sono stati mesi molto duri, nei quali i lavoratori non hanno mai perso la speranza e la dedizione per la propria attività, nonostante gli sforzi chiesti e mai ripagati. L’autorizzazione alla continuazione dell’attività produttiva non segna, però, la fine di questa azienda ma una nuova fase, da gestire con l’obiettivo prioritario della salvaguardia dell’occupazione. Per questo abbiamo chiesto unitariamente un incontro urgente al Ministero dello Sviluppo Economico per valutare ogni possibile prospettiva e lo stesso faremo con tutte le istituzioni coinvolte e con i curatori fallimentari nominati dal Tribunale. Infine un appello agli organi di stampa e agli operatori della grande distribuzione: l’azienda è viva e continuerà a produrre, rispettando i tempi di consegna dei prodotti, andrà avanti superando anche questo momento di difficoltà, per questo il sindacato non farà passi indietro, anzi, moltiplicherà gli sforzi per garantire una prospettiva futura e l’occupazione. Come abbiamo detto in tutte le sedi la battaglia a difesa dell’occupazione andrà avanti, con o senza i Greco”.

Sereni e Rossi. Gli onorevoli del Pd Marina Sereni e Gianluca Rossi scrivono invece: “La decisione – il commento della vice presidente della Camera dei deputati e del senatore Pd – del tribunale di Castrovillari di giudicare inammissibile la proposta di concordato presentata da Alimentitaliani, aprendo di fatto la strada al fallimento, rende necessaria un’immediata presa d’atto da parte del governo al fine di scongiurare le complicazioni conseguenti che minerebbero la continuità produttiva ed il mantenimento dei livelli occupazionali dell’azienda ex Novelli. Ci auguriamo che nelle prossime ore si decida di battere tutte le strade praticabili per scongiurare conclusioni rovinose, altrimenti si provocherebbe un danno senza precedenti per un sito produttivo importante e per centinaia di lavoratori; in particolar modo si valuti la possibilità di applicare la cosiddetta ‘Prodi bis (d.lgs. 270 del 1999)’, ossia l’amministrazione straordinaria per le grandi imprese in stato d’insolvenza, per cercare di salvare un asset produttivo di prim’ordine dell’agroalimentare umbro e italiano”.

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