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Al PostModernissimo di Perugia l’omaggio al regista Claudio Caligari

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Al PostModernissimo di Perugia l’omaggio al regista Claudio Caligari

Redazione cultura
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PERUGIA – Arriva stasera (14 novembre) alle ore 21.30 al PostModernissimo di Perugia un appuntamento interamente dedicato al regista Claudio Caligari, promosso in collaborazione con Kimerafilm, Gianluca Arcopinto e Pablo distribuzione. I due registi Simone Isola e Fausto Trombetta presenteranno al pubblico il loro “Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari” prodotto da Kimerafilm e Rai Cinema con Minerva Pictures, presentato in concorso nella sezione “Venezia Classici Documentari” alla 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Insieme a Isola e Trombetta produttori Gianluca Arcopinto e Giulia D’Amato incontreranno i fruitori prima e dopo la proiezione dle film.

Un’opera che rappresenta una lucida e profonda riflessione su uno degli autori più “misteriosi” del nostro cinema, che ci ha lasciato prematuramente con una filmografia di soli tre titoli. Seguendo le tappe fondamentali della lavorazione della sua ultima fatica, “Non essere cattivo”, il documentario offre il ritratto appassionato di un uomo e di un cineasta capace di regalare, con la sua coerenza etica ed estetica, opere di grande libertà espressiva. Ai margini dell’industria, lontano dai riflettori, outsider per scelta (non soltanto sua), Caligari è entrato nel culto raccontando la tossicodipendenza di un gruppo di giovani di Ostia nel suo primo film, “Amore Tossico”, presentato alla Mostra del Cinema Venezia nel 1983. Cantore della strada, degli emarginati, senza pietismo né commiserazione, il regista è poi tornato dietro la macchina da presa solo quindici anni dopo, nel 1998, portando sullo schermo la violenza di una banda di rapàinatori romani con “L’odore della notte”. Protagonisti di quel film Giorgio Tirabassi, Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Proprio quest’ultimo, negli anni rimasto legato al regista, lo ha accompagnato nella difficile realizzazione della sua ultima opera, presentata postuma sempre a Venezia, accolta da applausi e lacrime. Vita e cinema sono nella parabola umana di Claudio Caligari due elementi indissolubili e il film la racconta, con le immagini e i ricordi di attori, tecnici e di quella troupe/famiglia che si è stretta attorno a lui consentendogli di portare a termine il suo terzo film.

Simone Isola (Pontecorvo, 1982). È socio fondatore della società di produzione Kimerafilm, con la quale ha realizzato opere come “Et in terra pax” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, “La mia classe” di Daniele Gaglianone, “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, “Il contagio” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, “Ride” di Valerio Mastandrea. Nel 2015 ha diretto il suo primo docu-film, A”lfredo Bini ospite inatteso”, presentato alla 72esima Mostra del Cinema Venezia nella sezione Venezia Classici, finalista ai Globi d’oro come Miglior Documentario e premiato ai Nastri d’Argento 2016 come Miglior Documentario sezione “Cinema, spettacolo e cultura”.

Fausto Trombetta (Roma, 1981) è giornalista pubblicista. Dal 2002 collabora con una nota emittente televisiva locale. Nel tempo ha sviluppato una profonda conoscenza del territorio nel quale si muove e dell’umanità che lo popola. Prima di “Se c’è un aldilà sono fottuto” ha realizzato i docu-film indipendenti “La speranza è una droga” e “Sotto la sabbia”, sui temi del disagio sociale e dell’emergenza
sanitaria in contesti ritenuti “difficili”, proiettati in numerosi festival e rassegne.

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