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Al Morlacchi di Perugia si va a passi di danza con il Balletto Yacobson

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Al Morlacchi di Perugia si va a passi di danza con il Balletto Yacobson

Redazione cultura
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foto ufficio stampa TSU

PERUGIA – Sarà il Teatro Morlacchi di Perugia a ospitare il prossimo 13 marzo (ore 21.00) i solisti e i ballerini del Balletto Yacobson di San Pietroburgo, in scena nel Gala “Capolavori del balletto russo”. Il programma racchiude due secoli di storia del balletto. Sono qui raccolti i pas-de-deux dei balletti classici del XIX secolo, come “Il lago dei cigni” o “La bella addormentata”, e le famose miniature di Leonid Yacobson. De “Il lago dei cigni” di Petipa/ Ivanov si vedrà il virtuosistico pas-de-deux nero, nel quale la ballerina italiana Pierina Legnani per la prima volta eseguì i 32 fouetté, diventati ormai un “must” per le ballerine che interpretano il ruolo di Odile /Odette. Fa parte del programma anche il pas-de-deux di un’altra grande creazione di Cajkovskij/Petipa: “La bella addormentata”, la compagnia presenta la recente versione del coreografo e maître francese, Jean-Guillaume Bart, ex primo ballerino dell’Opera di Parigi. Il XX secolo è rappresentato da Mikhail Fokine, Konstantin Sergeev e Leonid Yacobson.
Un posto particolare nel programma della serata è occupato dall’eredità di Yacobson, del quale la Compagnia porta il nome. Saranno presentate quattro miniature coreografiche del Maestro: “Pas de quatre” su musica di V. Bellini, “Valzer Viennese” su musica di J. Strauss, “Sextet” su musica di W. A. Mozart e “Innamorati” su musica di Semion Kagan. Leonid Yacobson, successore di Mikhail Fokine, è stato un brillante coreografo, alla costante ricerca di nuovi mezzi e forme di espressione. È passato alla storia come il Maestro delle miniature coreografiche, grazie ad una inesauribile fantasia e originalità. Con le sue creazioni ha ampliato le possibilità di stile e di plasticità della danza, e ha portato temi e soggetti nuovi nel balletto. Per le sue creazioni, il coreografo si lasciava ispirare da molteplici contesti artistici, come la scultura, la pittura e la poesia, o da eventi storici, dalla mitologia, dal folklore e dalla vita di tutti i giorni. Yacobson racchiude un’inafferrabile immagine del balletto classico nel suo “Pas de quatre” che si ispira a una famosa antica incisione: il ritratto di gruppo delle leggendarie danzatrici Marie Taglioni, Carlotta Grisi, Fanny Cerrito e Lucile Grahn. La miniatura Sestetto si caratterizza per fascino e eleganza, mentre “Valzer Viennese” per il carattere pittoresco.

Prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075/57542222 (tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20).

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