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Al cinema Metropolis arriva in proiezione Fuocoammare, dal 4 maggio

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Al cinema Metropolis arriva in proiezione Fuocoammare, dal 4 maggio

Redazione
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Fuocoammare è il nuovo film documentario Gianfranco Rosi, vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Nel suo viaggio intorno al mondo per raccontare persone e luoghi invisibili ai più, dopo l’India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below Sea Level), il Messico dei killer del narcotraffico (El Sicario – Room 164), la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell’epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l’invisibile e le sue storie.

In particolare, mercoledì 4 maggio avremo come ospite in sala Francesco Piobbichi per una introduzione al film e dibattito a seguire sul tema della Refugees crisis e delle frontiere della Fortezza Europa.
Francesco, operatore sociale umbertidese, collabora con il progetto Mediterranean hope, l’osservatorio sulle migrazioni della Federazione delle Chiese Evangeliche con sede a Lampedusa. Negli ultimi mesi Mediterranean hope sta lavorando ad un progetto pilota per l’apertura di corridoi umanitari peri profughi.
Una parte dell’incasso di mercoledì verrà devoluta a Mediterranean Hope. Chiunque potrà contribuire.

La sinossi del film: Il regista Gianfranco Rosi, seguendo il suo metodo di totale immersione, si è trasferito per più di un anno sull’isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d’Europa raccontando i diversi destini di chi sull’isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti.
Da questa immersione è nato Fuocoammare. Racconta di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un’isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

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