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Aggressione omofoba ad un ternano al mare, poi massacrano di botte lui e gli amici

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Aggressione omofoba ad un ternano al mare, poi massacrano di botte lui e gli amici

Redazione
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Una pattuglia dei carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La vacanza al mare lungo la riviera delle Palme finisce al pronto soccorso. Nel pomeriggio i media di San Benedetto del Tronto avevano dato conto di un violento confronto verbale degerato in rissa che ha coinvolto cinque ragazzi ternani ed altrettanti truentini tutti fra i 18 ed 25 anni, sul lungomare ed in centro della città marchigiana. Ora emergono nuovi scioccanti particolari: la causa della lite sarebbero gli insulti omofobi dei sambenedettesi ad un ternano. Gli amici lo hanno difeso e sono stati picchiati insieme al giovane. Il tutto sarebbe cominciato all’interno di un locale verso le 4 di mattina e proseguito fuori, quando già la situazione era incandescente.

I fatti Attorno alle 5.30 di mattina del 6 agosto un cittadino di San Benedetto del Tronto ha chiamato i Carabinieri poichè dalla propria abitazione sentiva e vedeva un paio di gruppi di giovani che facevano schiamazzi e si inseguivano tra loro per insultarsi a vicenda

Da una prima ricostruzione dei militari dell’Arma e da quanto testimonato dai ternani, dalle parole si è passati ad una colluttazione con calci e pugni in mezzo alla strada coi ternani  hanno riportato ferite al volto ma anche in altre parti del corpo. Una volta raggiunto autonomamente l’ospedale, hanno affermato di essere stati aggrediti intorno alle 4 del mattino da un gruppo di altri giovani del posto, in due distinti round.

Il primo sarebbe finito con la chiamata delle forze dell’ordine e con il dileguamento dei ragazzi alla fista dei lampeggianti. I ternani sarebbero corsi via ma secondo quanto hanno raccontato ai militari, i sambenedettesi li avrebbero seguiti fino alla loro abitazione presa in affitto, addirittura tentando di sfondare la porta. Anche in questo caso l’arrivo dei carabinieri ha messo in fuga gli aggressori.

Al momento non risultano denunce e provvedimenti (potrebbero arrivare nelle prossime ore), i carabinieri indagano sulla vicenda, che ha scosso ancora una volta il sonno di molti residenti e turisti con anche il pericolo di conseguenze ancora più gravi. Al vaglio dei militari le testimonianze raccolte e le immagini della videosorveglianza posizionata al centro di San Benedetto.

 

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